L'analisi del Partito del Bollore in una inchiesta a suon di dati
SIENA. Riceviamo e pubblichiamo.
“Il Partito del Bollore ha pubblicato sui propri canali social un’inchiesta in 13 pagine dedicata alla vicenda del PalaOrlandi, l’impianto sportivo di proprietà dell’Associazione Il Costone Ricreatorio Pio II APS, che il Comune di Siena ha proposto di acquistare per circa 1.050.000 euro, prima che l’operazione venisse stralciata dal Documento Unico di Programmazione (DUP).
L’inchiesta, realizzata attraverso l’esame di documenti contabili, informazioni del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e notizie di stampa, ricostruisce la situazione finanziaria dell’associazione proprietaria e i rapporti tra alcuni protagonisti del mondo sportivo, imprenditoriale e politico cittadino.
Secondo la relazione di missione relativa all’esercizio 2025, l’Associazione Il Costone Ricreatorio Pio II APS presenta 1.907.988,34 euro di debiti verso banche e altri finanziatori. Tra questi figurano un’esposizione per il mutuo MPS di circa 1,1 milioni di euro e un prestito infruttifero di 308.914,74 euro concesso dall’Arcidiocesi di Siena.
La stessa documentazione riferisce della revoca degli affidamenti bancari e della richiesta di rimborso del capitale residuo del mutuo da parte di Banca MPS. L’associazione dichiara inoltre di aver valutato la vendita del palazzetto per soddisfare i propri debiti.
In questo contesto si inserisce la proposta della Giunta comunale di acquisire l’impianto per circa 1,05 milioni di euro, operazione che ha incontrato resistenze anche all’interno della maggioranza e che, dopo il parere negativo non vincolante espresso in commissione, è stata esclusa dal DUP successivamente approvato dal Consiglio comunale.
L’inchiesta approfondisce inoltre una serie di collegamenti documentabili: la presenza di Emanuele Montomoli tra i nominativi registrati nel RUNTS per l’organo amministrativo dell’associazione proprietaria della struttura, il suo ruolo di presidente della società sportiva Costone Siena e quello di imprenditore alla guida di Vismederi, principale sponsor della squadra maschile di basket. A questi rapporti si aggiungono il ruolo di Sara Pugliese, moglie di Montomoli, dirigente di Vismederi Diagnostics e coordinatrice comunale di Forza Italia a Siena, e quello dell’assessore allo Sport Lorenzo Loré, esponente dello stesso partito e sostenitore della proposta di acquisto.
Il valore sociale e sportivo del Costone non è in discussione. Ma un’operazione che prevede l’impiego di oltre un milione di euro di risorse pubbliche richiede trasparenza, valutazioni economiche approfondite e risposte documentate.
Quali elementi hanno portato il Comune a valutare proprio questo acquisto? Quali verifiche sono state effettuate sulla situazione finanziaria dell’associazione proprietaria e sull’eventuale presenza di conflitti d’interesse? Quale sarebbe stata la destinazione delle risorse derivanti dalla vendita e quali benefici concreti avrebbe ottenuto la collettività?
L’inchiesta non formula accuse di illecito nei confronti dei soggetti coinvolti, ma pone interrogativi sulla trasparenza del procedimento, sulla convenienza dell’investimento per il Comune e sulle possibili conseguenze economiche dell’operazione.
Il Partito del Bollore auspica che l’Amministrazione comunale e gli altri soggetti interessati possano fornire chiarimenti documentati, nell’interesse della città e della continuità delle attività sportive”.
L’inchiesta integrale, composta da 13 pagine, è disponibile sui canali Instagram e Facebook @partitodelbollore.




