Il ministro Urso ci ha comunicato che Leonardo ha assunto un impegno per la reindustrializzazione del sito
SIENA. «L’incontro di oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su Beko Italia, rappresenta un passaggio importante anche per il futuro del sito di Siena. Il ministro Urso ci ha comunicato che Leonardo ha assunto un impegno sul percorso di reindustrializzazione del sito senese.
Per la FIOM, però, non è sufficiente parlare genericamente di reindustrializzazione. Vogliamo verificare concretamente come verrà realizzata, quali saranno gli investimenti, i tempi e, soprattutto, quali produzioni verranno sviluppate a Siena. Su questo punto vogliamo essere molto chiari: per noi sarà fondamentale conoscere nel dettaglio quali prodotti verranno sviluppati e realizzati nel sito, e riteniamo strategico che una parte importante del nuovo progetto industriale sia legata alle produzioni civili. Il futuro di Siena non può essere affidato esclusivamente alle attività legate alla difesa. Leonardo ha competenze, tecnologie e capacità industriali che possono essere valorizzate anche attraverso produzioni destinate al mercato civile, creando una prospettiva industriale più solida, diversificata e duratura per il sito e per il territorio.
Allo stesso tempo, dovranno essere approfondite le attività duali, cioè quelle produzioni e tecnologie capaci di trovare applicazione sia in ambito civile sia in altri settori strategici. Per la FIOM è quindi necessario entrare nel merito del progetto industriale e non fermarsi all’annuncio della reindustrializzazione: vogliamo conoscere quali prodotti, quali tecnologie, quali investimenti e quali prospettive industriali verranno portati a Siena.
Per la FIOM resta poi un punto fermo: la reindustrializzazione deve ricostituire il perimetro occupazionale esistente all’inizio della vertenza. Non consideriamo sufficiente un progetto che garantisca una semplice presenza industriale sul territorio: il rilancio deve significare lavoro, occupazione stabile e prospettive per tutte le professionalità che hanno caratterizzato il sito.
Come FIOM continueremo quindi a vigilare affinché l’impegno assunto da Leonardo si traduca in un vero progetto industriale, con produzioni concrete, una forte componente civile, attività duali, investimenti e il recupero dei livelli occupazionali.
La reindustrializzazione non può essere solo una parola: deve significare prodotti, investimenti e lavoro. E per Siena deve significare una nuova prospettiva industriale, capace di valorizzare le competenze presenti e di guardare anche alle produzioni civili e alle tecnologie del futuro».




