CASTELNUOVO BERARDENGA. Dal consigliere comunale Roberto Montanelli (Castelnuovo Popolare) riceviamo e pubblichiamo.
“Dalla destra in Consiglio Comunale a Castelnuovo Berardenga arriva l’ennesima provocazione, demagogica e vuota nei contenuti. Con la
presentazione di due mozioni, che chiedevano la sospensione di ogni patrocinio comunale ad iniziative antifasciste e la rimozione dalle
pareti dell’aula consiliare di targhe in memoria di partigiani e deportati con il solo pretesto di riportare, tra gli altri, il logo dell’ANPI, abbiamo assistito ad un ennesimo attacco diretto ai valori fondamentali su cui si basa la nostra comunità.
Non si tratta tanto di difendere l’ANPI, che pure è un’associazione eretta in Ente Morale riconosciuto dallo Stato italiano fin dal 5 aprile 1945, e non si tratta neppure soltanto di respingere un tentativo maldestro (ancorché pericoloso) di fomentare l’elettorato contro i valori costituzionali su cui si fonda la nostra Repubblica. Il punto centrale e più grave è un altro: l’uso strumentale e irrispettoso delle istituzioni democratiche.
Mentre le persone affrontano quotidianamente i problemi reali della vita di tutti i giorni, dal carovita ai continui tagli ai servizi pubblici essenziali, la destra occupa i banchi del Consiglio Comunale per allestire teatrini e speculazioni propagandistiche. Questa politica del guscio vuoto costringe chi vuole lavorare seriamente per il territorio a perdere tempo prezioso per disinnescare provocazioni palesemente estranee ai veri bisogni dei cittadini e ribadire l’ovvio: la Repubblica Italiana é per definizione antifascista e in un paese normale non si dovrebbero impiegare troppe energie per spiegarlo a chi tenta di mettere in discussione uno dei pilastri del nostro vivere civile.
È evidente che queste messe in scena servono piuttosto a ritagliarsi un attimo di visibilità. Senza questi stratagemmi demagogici, un’azione politica così distante dal contesto locale e disinteressata al bene comune, come quella palesata dalla destra a Castelnuovo, finirebbe inevitabilmente dove merita: nel dimenticatoio. Utilizzare le sedi istituzionali come un palcoscenico per la propria propaganda partitica è un atto di disprezzo verso il mandato ricevuto e verso l’intera cittadinanza.
La storia e i valori condivisi dalla comunità di Castelnuovo Berardenga, così come la memoria di quel periodo terribile tra dittatura fascista e guerra mondiale a cui continua a guardare con malcelato orgoglio la destra italiana, non si cancellano con una mozione; i problemi reali della comunità, invece, richiedono serietà, presenza, conoscenza del territorio e rispetto delle istituzioni democratiche. Tutto ciò che a questa destra continua a mancare”.




