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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Aree interne e comunità montane: terminata la visita della Commissione bicamerale

L'incontro in Prefettura con gli enti locali per un confronto positivo. L'intervento di Carletti

SIENA. Si è conclusa oggi a Siena la missione della Commissione bicamerale per le Questioni regionali, seconda tappa del percorso in Umbria e Toscana dedicato allo sviluppo, alla valorizzazione e alla coesione territoriale delle aree interne e montane.

La Commissione è stata ricevuta in Prefettura e ha poi incontrato il Comune di Siena, rappresentato dalla sindaca Nicoletta Fabio, la Provincia di Siena, con la presidente Agnese Carletti, e le Unioni dei Comuni Amiata Val d’Orcia, Valdichiana Senese e Val di Merse, rappresentate dai rispettivi presidenti Niccolò Volpini, Edo Zacchei e Giuseppe Gugliotti.

Dagli interventi è emerso un quadro chiaro delle criticità del territorio. Al primo posto il tema dei trasporti, cui si aggiunge un progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, sintomo di un leggero spopolamento che interessa l’intera provincia. Un’ulteriore difficoltà è rappresentata dalla vastità del territorio dei singoli comuni, spesso con un numero ridotto di abitanti, che richiede un’attenzione particolare all’erogazione dei servizi essenziali. Accanto alle problematiche, la Commissione ha registrato un forte impegno delle istituzioni locali, con investimenti mirati a valorizzare le potenzialità del territorio, in particolare nel settore enogastronomico.

“La missione a Siena ci restituisce un territorio ricco di potenzialità e consapevole delle proprie fragilità. Abbiamo ascoltato amministratori che lavorano con impegno su servizi, trasporti e valorizzazione delle eccellenze locali, e le loro indicazioni saranno preziose per il lavoro della Commissione. Le Strategie nazionali per le Aree interne hanno dato un supporto importante, ma occorre proseguire in questa direzione per evitare che i borghi rimangano isolati”, dichiara il senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali.

“La Commissione ringrazia per l’ospitalità Sua Eccellenza il Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, e tutti gli auditi che hanno offerto un prezioso contributo, destinato a confluire nel lavoro della Commissione”, conclude Silvestro.

Di seguito l’intervento della presidente della Provincia Agnese Carletti nel corso dell’incontro

“Ai piccoli comuni e alle aree interne non servono logiche assistenziali o interventi spot: abbiamo bisogno di riforme strutturali che intervengano su infrastrutture, servizi e sviluppo locale, anche attraverso strumenti come la fiscalità differenziata. Tutti i cittadini devono poter godere delle stesse opportunità, alle medesime condizioni.

La Strategia Nazionale per le Aree Interne e i fondi di coesione costituiscono strumenti preziosi, ma è indispensabile incrementarne la dotazione finanziaria. In particolare, occorre introdurre il criterio dell’estensione territoriale nella ripartizione delle risorse ai Comuni, così da evitare sperequazioni che rischiano di penalizzare alcuni territori nell’accesso ai servizi fondamentali.

Allo stesso tempo, la gestione dei servizi pubblici essenziali — dai trasporti alla connettività digitale — non può rispondere esclusivamente a logiche di profitto o convenienza economica. Vogliamo inoltre essere protagonisti della transizione energetica: disponiamo di una vasta ricchezza territoriale che abbiamo saputo custodire, ed è fondamentale evitare speculazioni, governando il processo affinché si traduca in un beneficio tangibile per le nostre comunità.

Per realizzare questo disegno serve restituire un ruolo centrale agli enti intermedi, a partire dalle Province, per la gestione e l’erogazione dei servizi. Serve una visione strategica d’insieme — che a livello provinciale tradurremo nel nostro Piano di Sviluppo Strategico — e un vero e proprio patto di solidarietà tra grandi città e piccoli comuni. Non deve esserci contrapposizione, ma la consapevolezza comune che la coesione e la tenuta democratica ed economica del Paese dipendono dalla sopravvivenza e dallo sviluppo equilibrato di tutti i suoi territori”.

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