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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Storie d’Organo 2026: rassegna dedicata al monumentale strumento di Palazzo Chigi Saracini

Dall’8 al 29 ottobre quattro concerti dedicati all’organo e alle sue molteplici possibilità espressive

SIENA. Torna con una nuova edizione Storie d’organo, la rassegna dell’Accademia Musicale Chigiana curata da Cesare Mancini, che nel mese di ottobre propone quattro appuntamenti musicali nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, tutti dedicati al grande organo Vegezzi-Bossi, tornato a risuonare nel 2023 dopo un importante intervento di restauro.

Un ritorno alla vita che ha restituito alla Chigiana uno degli strumenti più rappresentativi della sua storia. Inaugurato nel 1923, il monumentale organo del Palazzo è tornato a far sentire la propria voce il 22 novembre 2023, cento anni dopo la sua inaugurazione e dopo oltre trent’anni di silenzio. Il restauro ha così restituito alla piena attività concertistica uno strumento dalle straordinarie possibilità timbriche, oggi nuovamente al centro della vita musicale dell’Accademia.

Il recupero del Vegezzi-Bossi ha inoltre reso possibile il ritorno alla Chigiana di uno dei corsi di alto perfezionamento più emblematici della sua storia, quello di Organo, affidato a Thierry Escaich, organista e compositore francese di fama internazionale, organista titolare del grand’organo della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi e docente al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, nonché tra i più importanti ex allievi di composizione dell’Accademia.

È in questo rinnovato rapporto tra lo strumento, la formazione e l’attività concertistica che si inserisce la nuova edizione di Storie d’organo, quattro appuntamenti pensati per esplorare repertori, epoche e linguaggi differenti, mettendo in luce la versatilità di uno strumento capace di confrontarsi tanto con la grande tradizione quanto con repertori meno consueti.

Bach, Blues and Bossanova

Ad aprire la rassegna, giovedì 8 ottobre alle ore 17.30, sarà l’organista tedesco Thomas Rogalla, protagonista di un programma dal titolo Bach, Blues and Bossanova, che già nel titolo sintetizza la particolare prospettiva del concerto: accostare la tradizione organistica e la musica di Johann Sebastian Bach a blues, jazz e bossanova.

Un itinerario che prende avvio da All of me di Gerald Marks e dalla Ciacona e Fuga in re minore BWV 1178 di Johann Sebastian Bach, indicata in programma come prima esecuzione moderna dopo la presentazione avvenuta a Lipsia nel 2025, per proseguire con Con Alma di Dizzy Gillespie e con l’Adagio dal Concerto per oboe in re minore BWV 974 di Bach, nella trascrizione dall’omonimo concerto di Alessandro Marcello.

Il percorso prosegue con Bossanova about “Wunderbarer König” di Johannes Matthias Michel, Siena Blues dello stesso Thomas Rogalla e il Choral e Blues su “Nun freut euch lieben Christen gmein” di Volker Bräutigam. Nella parte conclusiva trovano spazio Somewhere over the Rainbow di Harold Arlen, Bossanova about “I’m glad there is you” di Jimmy Dorsey e Hymn for Freedom di Oscar Peterson.

Il programma riflette la particolare concezione musicale di Rogalla, che da anni propone concerti nei quali l’organo diventa luogo di incontro tra linguaggi apparentemente lontani. Il repertorio tradizionale, in questa prospettiva, non viene abbandonato ma sottoposto a nuove possibilità di lettura, attraverso elaborazioni e accostamenti che fanno dialogare il corale, il blues, il jazz e la bossanova.

Nato ad Hannover nel 1970, Thomas Rogalla ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni, dedicandosi successivamente all’organo e alla direzione di coro. Ha conseguito il diploma in organo e direzione corale nel 1994, parallelamente agli studi di economia aziendale e all’attività professionale presso una casa editrice. È direttore del coro gospel Toowonder di Bremervörde, fondatore del Gospel & Jazz-Network Weser-Elbe e da molti anni membro del consiglio direttivo dell’associazione Förderverein Arp Schnitger. Svolge attività concertistica come organista freelance su importanti strumenti storici dell’area compresa tra Brema e Amburgo, tra cui gli organi Arp Schnitger di Dedesdorf e Cappel.

Gli altri appuntamenti

Il secondo appuntamento, giovedì 15 ottobre alle ore 17.30, sarà affidato a Joachim Fontaine, protagonista di “Vers la vie nouvelle… Premesse e conseguenze della Grande Guerra”, un programma che si sviluppa attorno alle trasformazioni musicali e culturali determinate dal primo conflitto mondiale.

Giovedì 22 ottobre sarà la volta di Lorenzo Ancilotti, con un appuntamento dedicato a Ferruccio Busoni, figura tra le più originali e complesse della musica europea tra Otto e Novecento.

A chiudere la rassegna, giovedì 29 ottobre, sarà Riccardo Quadri con “Impressioni italiane”. Quadri è allievo del corso di alto perfezionamento di Organo della Chigiana tenuto da Thierry Escaich.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

È consigliata la prenotazione allo 0577 220922 oppure via email a biglietteria@chigiana.org.

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