Circa 50 partecipanti da tutto il mondo, due serate di workshop e una presenza sempre più importante di professionisti italiani della luce
MONTERIGGIONI. Si è conclusa il 3 ottobre ad Abbadia Isola, nel territorio di Monteriggioni, la quarta edizione di Going Dark, il workshop internazionale ideato da Traverso Vighy e Light Collective dedicato al rapporto tra luce, architettura, patrimonio storico e cielo notturno.
Circa 50 partecipanti hanno raggiunto Abbadia Isola da diverse parti del mondo, dal Libano agli Stati Uniti fino all’Australia, confermando la forte vocazione internazionale dell’iniziativa. Quest’anno è stata particolarmente significativa anche la presenza italiana, con un numero crescente di lighting designer, architetti e professionisti della luce. Un segnale del consolidamento di Going Dark, che negli anni è diventato un punto di riferimento internazionale per chi si occupa di progettazione della luce.
«Going Dark rappresenta bene l’idea di una cultura capace di partire dal nostro patrimonio per affrontare temi contemporanei – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Monteriggioni Marco Valenti –. Abbadia Isola è un luogo nel quale storia, architettura e paesaggio convivono in modo straordinario. Ospitare un progetto internazionale come questo significa creare un’occasione di confronto e valorizzazione del territorio, riflettendo anche sull’importanza del buio e del cielo notturno».
Quest’anno il format si è ampliato, con due serate dedicate al workshop e alla sperimentazione sul campo, permettendo ai partecipanti di lavorare direttamente sugli spazi e sull’illuminazione del complesso storico.
«Going Dark nasce dalla convinzione che progettare la luce significhi anche progettare l’oscurità – afferma Giovanni Traverso, organizzatore del workshop –. Vogliamo imparare a utilizzare la luce in modo più consapevole, scegliendo dove serve e dove invece può essere evitata. Il crescente numero di professionisti della luce e la partecipazione internazionale dimostrano quanto sia importante creare occasioni di confronto e sperimentazione».
A rendere particolare l’edizione 2026 è stata anche l’unicità di Abbadia Isola, dove architettura storica, paesaggio e cielo notturno convivono in un contesto di grande valore. Proprio il cielo è stato protagonista di uno degli appuntamenti del workshop, grazie al contributo del professor Alessandro Marchini, direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena, insieme alle collaboratrici Chiara Righi e Gaia Verna.
La serata di osservazione astronomica è stata resa possibile anche grazie agli Astrofili Senesi, che hanno messo a disposizione i propri telescopi, permettendo ai partecipanti di osservare direttamente il cielo sopra Abbadia Isola e comprendere concretamente il valore della tutela dell’oscurità.
Tre giornate di confronto, ricerca e sperimentazione che hanno confermato Going Dark come un appuntamento internazionale nel quale luce e buio non sono contrapposti, ma diventano entrambi strumenti per valorizzare il patrimonio, il paesaggio e la qualità della notte.









