"La risposta dell’amministrazione è stata sconcertante: dei muri a San Miniato"
SIENA. “Si è tenuto oggi, alle ore 12:00, l’incontro richiesto dal Comune di Siena — nella persona del vicesindaco Capitani — con il consiglio direttivo del circolo Arci Risorgimento Due Ponti, convocato per affrontare la drammatica vicenda dello sfratto intimato dal Demanio al fine di liberare i locali per trasferirvi l’ufficio immigrazione della Questura. Un incontro che, purtroppo, ha confermato la totale insensibilità dell’amministrazione comunale rispetto al valore storico, sociale e territoriale del circolo.
Di fronte alla richiesta di tutela di uno spazio che rappresenta un presidio fondamentale di aggregazione e comunità, il vicesindaco Capitani ha avanzato una proposta irricevibile: una sede alternativa situata nel quartiere di San Miniato. Una soluzione calata dall’alto, distantissima dai Due Ponti, pensata unicamente per la ricerca di “semplici muri”, priva di qualsiasi reale interesse o rispetto per le dinamiche sociali, i legami territoriali e l’identità del circolo.
Nel corso del confronto, il presidente del circolo ha illustrato con chiarezza e passione il ruolo cruciale svolto dalla struttura, sottolineando l’attenzione costante al territorio, la funzione socializzante e l’inestimabile valore sociale che il circolo riveste da anni per i cittadini.
Tuttavia, la risposta dell’amministrazione è stata sconcertante: il vicesindaco Capitani si è espresso esclusivamente in modo favorevole sulle scelte del Demanio, dimostrandosi totalmente incurante dell’impatto sociale della decisione, del futuro dei soci e della storia radicata del circolo Arci Risorgimento.
Il direttivo del circolo esprime il più profondo sconcerto per una posizione che abdica al ruolo politico di difesa del territorio e dei suoi presidi di democrazia e socialità, riducendo i luoghi di aggregazione a mere questioni burocratiche. Il circolo continuerà a battersi con forza per difendere la propria sede e il proprio ruolo all’interno della comunità”.




