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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Vinci: “La Commissione potrà ora concentrarsi sull’individuazione dei responsabili”

David Rossi (Foto di Augusto Mattioli)

ROMA. Gianluca Vinci, presidente della Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, scrive su fb:  “Con la perizia di oggi, dopo 13 anni, si fa luce sulla reale valenza di quei bigliettini e di quella mail che già dalle prime ore e per i successivi 13 anni hanno fatto urlare in troppi al suicidio. Così non era, e finalmente questo è stato chiarito, così come è stata chiarita la diversa valenza di quella mail del 4 marzo con la quale Rossi preannunciava l’intenzione di ammazzarsi, non da ultima si è effettuata anche la corretta datazione dei fazzolettini macchiati, rinvenuti nel cestino insieme ai bigliettini accartocciati.
Oggi tutto ha una spiegazione molto più logica e supportata da uno studio approfondito fatto sia sullo stato psichico di Rossi in quei momenti, sia da un raffronto della forma delle macchie sui bigliettini e del loro colore. Un grande lavoro del dottor Edoardo Genovese, psicologo, e del dottor Robbi Manghi, medico, che hanno consentito di retrodatare di due giorni sia la scrittura dei bigliettini, in forza dello stato mentale di Rossi il giorno 4 marzo, caratterizzato da ansia, sia dei fazzolettini per il colore ormai scurito delle macchie ematiche e per la loro forma compatibile con la tamponatura dei taglienti auto infertisi dallo stesso Rossi nei giorni precedenti.
Sgombrato il campo dalle false piste nate da una lettura scoordinata di questi elementi, ed essendo ormai appurata l’intera dinamica dei fatti, il lavoro della Commissione potrà ora concentrarsi sull’individuazione dei responsabili”.

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