Parteciperà all'incontro anche il vescovo Lojudice
SIENA. Giovedì 1 ottobre alle ore 17.45 nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi (via di Città, 75) Maurizio Bettini e Alessandra Sciurba presentano il libro di Alaa Faraj Perché ero ragazzo (Palermo, Sellerio, 2026), interverrà S. Em. Augusto Paolo Lojudice; sarà presente l’autore.
Alaa Faraj è nato in Libia trent’anni fa; studiava ingegneria ed era calciatore professionista quando nel 2015 decide di partire da un paese dilaniato dalla guerra civile con il sogno di una vita migliore continuando a studiare e giocare al calcio in Europa. Non c’è la possibilità di avere un visto, quindi l’unica soluzione è quella di salire su un barcone e lo fa con tre amici anche loro calciatori. La traversata è tragica e con morti, ma l’arrivo è peggiore, perché indagini superficiali ed un pregiudizio, quello di essere gli unici quattro libici a bordo, li fa accusare di essere gli scafisti. Vent’anni ha Alaa quando arriva in Italia e trenta gli vengono comminati di carcere. Ha sempre proclamato la propria innocenza e, non ostante tutto, continua a nutrire fiducia nello Stato. In carcere ha studiato ed ha imparato l’italiano ed è in carcere cha ha scritto le lettere che sono raccolte in questo libro e le ha inviate ad Alessandra Sciurba, docente di Filosofia del diritto dell’Università di Palermo, conosciuta in carcere durante un laboratorio e diventata la voce e il volto della battaglia di Alaa per la giustizia e la verità; lo scorso 6 giugno Alessandra ed Alaa si sono sposati. Il 22 dicembre 2025 una grazia parziale del Presidente Mattarella ne ha ridotto la pena e dal 18 maggio è libero, perché la Corte d’appello di Messina ha accolto l’istanza di revisione del processo ed il prossimo 9 ottobre si terrà la prima udienza.
Perché ero ragazzo è la ricostruzione di uno scandalo umano e giudiziario visto attraverso lo sguardo sbigottito di un ragazzo che non ha mai smesso di sognare.




