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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Il Risorgimento ai Due Ponti”: l’opposizione chiede al Comune una soluzione

Interrogazione in Consiglio sulla società "sfrattata" dall'Agenzia del Demanio

SIENA. I gruppi consiliari di opposizione Partito Democratico, Per Siena, Castagnini Sindaco, Polis e Progetto S.I.E.N.A., assieme al consigliere Fabio Pacciani del Gruppo Misto, hanno presentato un’interrogazione sulla vicenda del Circolo “Il Risorgimento ai Due Ponti”, dopo che l’Agenzia del Demanio ha comunicato il recesso anticipato dal contratto di locazione, chiedendo il rilascio dell’immobile entro il 27 febbraio 2027.

Secondo quanto emerso, l’immobile potrebbe essere destinato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, esigenza alla quale occorre dare una risposta adeguata, ma rispetto alla quale riteniamo necessario comprendere se siano state approfondite tutte le soluzioni possibili prima di arrivare a una scelta che comporterebbe l’uscita forzata della Società dalla sede nella quale svolge la propria attività da oltre un secolo e alla cui conservazione ha contribuito direttamente, sostenendo negli anni anche importanti interventi di manutenzione.

La Società di Mutuo Soccorso “Il Risorgimento ai Due Ponti” è da oltre un secolo parte della vita del quartiere e continua ancora oggi a esserlo concretamente. Nella sua sede trovano spazio tre partiti e decine di associazioni, che vi svolgono attività, incontri e iniziative durante tutto l’anno, facendo di quel luogo un punto di riferimento per tante persone e per una rete associativa che continua a tenere insieme pezzi diversi della città. In una città nella quale spazi con queste caratteristiche sono sempre più rari, il Circolo rappresenta ancora una delle poche realtà capaci di svolgere insieme una funzione sociale, associativa, culturale e politica.

Una funzione che assume un significato ancora maggiore considerando la storia della Società, nata nel 1908 per iniziativa di operai, contadini e artigiani, che acquistarono il terreno e realizzarono il fabbricato, successivamente requisito durante il fascismo e poi acquisito al patrimonio dello Stato.

Con l’interrogazione chiediamo quindi alla Sindaca e alla Giunta di chiarire quando l’Amministrazione sia stata informata della possibile nuova destinazione dell’immobile e quali interlocuzioni siano intercorse con Agenzia del Demanio, Prefettura e Questura.

Occorre inoltre sapere se, prima di condividere questa ipotesi, siano stati presi in considerazione altri immobili idonei alle esigenze della Questura, quali siano stati valutati e per quali ragioni siano stati eventualmente esclusi. A questo proposito, riteniamo necessario che venga reso disponibile anche l’elenco dei beni demaniali e degli immobili pubblici presenti nel territorio del Comune di Siena.

Infine, sollecitiamo il Comune a intervenire presso l’Agenzia del Demanio, la Prefettura e la Questura affinché vengano sospesi gli effetti del recesso e si apra un confronto tra tutti i soggetti coinvolti.

Prima di determinare l’uscita del Circolo dalla propria sede storica, va verificato fino in fondo se le esigenze della Questura possano trovare risposta in un altro immobile, evitando che a pagare il prezzo di questa scelta sia una delle poche realtà cittadine che ancora conserva insieme una funzione sociale, associativa e comunitaria e che continua, proprio in quel luogo, a essere parte della vita dei Due Ponti e di Siena.

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