Un incontro per offrire alle imprese strumenti per la lettura e la tutela del proprio patrimonio
SIENA. Siena si prepara ad accogliere, venerdì 25 settembre, l’Incontro d’autunno dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, terza tappa di un percorso che condurrà al convegno nazionale in programma venerdì 13 novembre a Firenze.
L’appuntamento prenderà il via alle 10:30 nella sede di Confindustria Toscana Sud – Delegazione di Siena, con la conferenza “Imprese Centenarie: valorizzare la storia con la proprietà intellettuale”. A confrontarsi sul palco saranno Leonardo Maria Seri, avvocato a Milano, esperto di proprietà intellettuale e cultore della materia di diritto industriale presso l’Università di Macerata, e Marco Maria Menicucci, dottore commercialista e revisore legale specializzato in restructuring e insolvency, proprietà intellettuale e fiscalità agevolata.
Un incontro pensato per offrire alle imprese storiche strumenti concreti per la lettura e la tutela del proprio patrimonio. Si parlerà delle opportunità e degli oneri legati al Marchio di Particolare Interesse e Valenza Nazionale, dell’istituto del Marchio Storico di Interesse Nazionale, del rapporto tra heritage aziendale e proprietà intellettuale, del ruolo che la storicità d’impresa può giocare a beneficio del territorio attraverso le Igp dedicate ai prodotti tradizionali, anche non-agroalimentari. Spazio inoltre alla valorizzazione patrimoniale degli asset immateriali, all’incidenza della storicità sulla valutazione economica di marchio e azienda, e ai temi del patent box e della fiscalità agevolata.
“Non poteva esserci – spiega il presidente dell’Unione imprese centenarie italiane, Fortunato Amarelli – sede più simbolica di Siena per questa tappa del nostro percorso. È una città che ha trasformato la propria storia in un patrimonio vivo e riconoscibile, capace di generare valore ancora oggi: un’eredità che si intreccia perfettamente con il tema al centro dell’incontro. Per le imprese centenarie, la proprietà intellettuale non è un capitolo tecnico da delegare agli specialisti, ma la chiave per trasformare la propria storicità in un vantaggio competitivo tangibile, tutelabile e trasmissibile alle generazioni future”.
Dopo il momento di confronto mattutino, il pomeriggio del 25 settembre sarà dedicato alla visita di Fiore 1827, associata ed eccellenza del settore dolciario che da oltre due secoli rappresenta un pezzo vivo dell’identità senese: non semplice custode della tradizione locale, ma protagonista nella diffusione nel mondo di autentici tesori del territorio come il Panforte, i Ricciarelli e i Cantuccini.
“Ospitare l’Unione Imprese Centenarie a Fiore 1827 è per noi un onore e, insieme, una responsabilità – commenta Gabriele Filippini, CEO di Savini srl, gruppo di cui Fiore fa parte -. Quasi due secoli di storia ci hanno insegnato che la vera eredità non è un archivio da conservare, ma un patrimonio da far vivere ogni giorno, attraverso le ricette, le persone e il territorio che rappresentiamo. Guardiamo con grande interesse ai temi al centro dell’incontro: per un’azienda come la nostra, tutelare la propria storicità significa anche costruire le condizioni perché possa continuare a generare valore per le prossime generazioni”.
Fedele al proprio spirito artigianale e all’attenzione scrupolosa per l’autenticità delle ricette storiche, Fiore 1827 ha saputo negli anni coniugare tradizione e innovazione: nella ricerca della qualità, nella selezione degli ingredienti, nel controllo della filiera e nel rispetto dell’ambiente. Un percorso che ha trovato un tassello significativo nella metà del 2021, con l’apertura del nuovo stabilimento produttivo, dotato di macchinari all’avanguardia e concepito per rendere visibile e tangibile il progresso industriale dell’azienda, senza mai allontanarsi dalle ricette di sempre.




