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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sinistra Italiana: “Il Consiglio comunale non è un tribunale popolare”

"Deve occuparsi dei problemi veri della città: trasporti, scuola, sanità, decoro, lavoro"

SIENA.Di seguito la nota di Sinistra Italiana sulla “mozione Roggero” in Consiglio comunale.

“La mozione con cui il Consiglio comunale di Siena ha sostenuto la richiesta di grazia per Mario Roggero, condannato in via definitiva per duplice omicidio e tentato omicidio, è un atto politicamente sbagliato. Trasformare un’assemblea elettiva locale in una sede che si pronuncia su clemenza e casi giudiziari nazionali è un errore istituzionale grave.

Il voto dice chiaramente che quella posizione non è la voce della città: sette favorevoli, cinque contrari, un astenuto e quattro consiglieri presenti ma non votanti. Una mozione approvata da una risicata minoranza dei consiglieri non può essere usata per dire che “Siena è per la grazia”. Racconta invece la frattura di una maggioranza divisa, con Fratelli d’Italia che ha lasciato libertà di coscienza e la sindaca assente al voto.

Sinistra Italiana prende le distanze con fermezza. Se fossimo stati in aula, non avremmo partecipato alla votazione, per contribuire a impedire che una mozione del genere venisse approvata.

Colpisce, inoltre, che la proposta arrivi dalla Lega, forza di governo per larga parte degli ultimi trent’anni e alla guida del Viminale con Maroni e con Salvini, in una stagione in cui il ministero dell’Interno è stato più volte nelle mani del centrodestra. Chi ha avuto così a lungo la responsabilità della sicurezza dovrebbe rispondere dei risultati, non usare i consigli comunali per la propaganda. Per noi la sicurezza è una cosa seria, non uno slogan.

La politica non si fa trasformando i consigli comunali in tribunali popolari. Il Consiglio deve tornare a occuparsi dei problemi veri della città: trasporti, scuola, sanità, decoro, lavoro. Le istituzioni devono servire i cittadini, non i titoli dei giornali”.

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