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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La visita del capo dello Stato accende i riflettori sul percorso Codice Rosa

I Lions: "Essere al fianco delle vittime significa anche offrire attenzione, dignità e concretezza"

GROSSETO. La visita del Presidente della Repubblica alla Stanza Rosa del Pronto Soccorso dell’Ospedale Misericordia di Grosseto ha rappresentato oggi un momento di particolare significato per quanti, ogni giorno, lavorano per garantire accoglienza, cura e protezione alle persone vittime di violenza. Un’attenzione che riguarda da vicino anche Lions Toscana, impegnata da tempo nel sostenere concretamente il percorso Codice Rosa, la rete attraverso cui il sistema sanitario toscano assicura alle vittime di violenza una presa in carico qualificata e un percorso dedicato di assistenza e tutela.

La Stanza Rosa del Misericordia è uno degli spazi nei quali questo impegno prende forma concreta: un ambiente riservato e protetto, nel quale la persona può essere accolta e assistita nel rispetto della propria dignità, in una fase particolarmente delicata.
«La visita del Presidente della Repubblica rappresenta un riconoscimento importante al lavoro silenzioso e quotidiano di tanti professionisti che si prendono cura delle vittime di violenza – afferma Luca Betti nel ruolo di Coordinatore Distrettuale del Service –. Per noi Lions è anche un’occasione per ribadire che il servizio alla comunità passa dalla capacità di essere concretamente vicini alle persone più fragili».
L’impegno dei Lions Toscana sul tema non si è limitato alla sensibilizzazione. Nei mesi scorsi il Lions Club 108 LA ha promosso, insieme ai Club del territorio, la donazione di kit destinati alle persone vittime di violenza che vengono assistite nei Pronto Soccorso della Toscana. Un service che partito da Siena è divenuto da pochi mesi service nazionale.
I kit contengono indumenti intimi e prodotti per l’igiene personale e se occorre vestiario: oggetti semplici, ma fondamentali per chi, dopo aver subito una violenza, non può rientrare nella propria abitazione e si trova improvvisamente senza le necessità essenziali.
L’iniziativa è nata dall’accordo con la Regione Toscana e con la supervisione della dottoressa Vittoria Doretti, ideatrice e responsabile del percorso Codice Rosa, e ha coinvolto i Lions Club della Toscana con l’obiettivo di aggiungere un ulteriore elemento di attenzione alla presa in carico delle vittime.
«Abbiamo scelto di intervenire su un aspetto apparentemente semplice, ma dal grande valore umano – afferma Francesco Cottini nel ruolo di Past Governatore che ha promosso il service –. Quando una persona arriva in Pronto Soccorso dopo aver subito violenza, ha bisogno innanzitutto di cure e protezione, ma anche di sentirsi accolta. Un cambio di abiti, un prodotto per l’igiene personale, un oggetto di prima necessità possono sembrare piccoli gesti: in quel momento possono invece rappresentare un segnale concreto di attenzione e vicinanza».
La presenza del Presidente della Repubblica a Grosseto ha consentito di riportare al centro dell’attenzione pubblica il valore di un modello che mette in relazione sanità, istituzioni, autorità giudiziaria e servizi territoriali. Una rete nella quale ogni soggetto è chiamato a fare la propria parte per garantire alla vittima non soltanto assistenza sanitaria, ma un percorso complessivo di tutela.
Per i Lions Toscana, questo impegno si inserisce in un’azione più ampia rivolta alla prevenzione e alla crescita di una cultura del rispetto. Accanto al sostegno alle vittime, l’associazione guarda infatti anche alle giovani generazioni, attraverso iniziative nelle scuole dedicate all’educazione, alla prevenzione del bullismo e della violenza, alla salute, alla pace e all’uso consapevole della Rete.
«La violenza non può essere affrontata soltanto quando è già avvenuta. Occorre lavorare sulla prevenzione, sulla cultura del rispetto e sulla capacità di riconoscere e contrastare comportamenti che possono diventare terreno di violenza. È un impegno che deve coinvolgere istituzioni, scuola, famiglie, associazioni e tutta la società civile».
La giornata di Grosseto rappresenta dunque per Lions Toscana un’occasione per rinnovare il proprio impegno accanto alle istituzioni e agli operatori sanitari e, soprattutto, accanto alle persone che hanno subito violenza: un servizio che parte dall’ascolto e si traduce in gesti concreti di cura, accoglienza e vicinanza.

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