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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Questione Mps in evidenza al Forum di Cernobbio

Urso e Tajani svicolano e Gros-Pietro rassicura i senesi

CERNOBBIO. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla domanda dei giornalisti se il ministero dell’Economia debba vendere o meno la quota di Mps, su cui pende l’offerta di Intesa Sanpaolo, ha risposto: “Quello che era un problema, grazie all’azione di questo governo, è diventata una grande opportunità: dobbiamo tutelarla e mantenere la sua integrità. Il ministro dell’Economia è competente per la materia e io rispetto le indicazioni”.  Urso ha sottolineato che “durante questo mandato di governo, quello che era considerato uno scandalo internazionale, la fine ingloriosa della più antica banca, il Monte dei Paschi, governata da chi voi sapete, è diventata una banca efficiente, capace di fornire servizi, di competere a livello nazionale e, quindi, appetibile per tanti”.

“Quello che era un nome compromesso è diventato un orgoglio del Paese, è stata salvaguardata e oggi può essere acquisita o può acquisire”, ha concluso. Alla richiesta di un commento sulla doppia Ops formulata dall’istituto senese, ha risposto: “Non entriamo in questa partita”. 

Il ministro Antonio Tajani degli Esteri ha ribadito: “Io sono, come ho sempre detto, per il libero mercato. Il mercato è sovrano e la politica meno si impiccia di vicende bancarie e i partiti meno interferiscono nella vita del mercato meglio è. La regola valeva in passato per altre vicende e vale anche per questa. Sono per la privatizzazione io, quindi non ho problemi”, ha aggiunto il ministro.

Il presidente di Intesa, Gian Maria Gros-Pietro, ha cercato di smorzare i timori degli enti locali toscani sulla possibile perdita di autonomia della banca senese: “Non succede questo. Se guardiamo alla nostra storia recente, e andiamo a vedere l’atteggiamento degli azionisti che erano soci di banche esterne al gruppo, adesso sono tutti contentissimi di far parte di Intesa Sanpaolo”. 

Riguardo all’assemblea straordinaria di Intesa del 10 settembre a Milano, chiamata ad approvare l’aumento di capitale necessario a finanziare l’Opas su Mps (valore complessivo circa 30,6 miliardi di euro), Gros-Pietro si dice ottimista. “Prevedo un largo appoggio dei nostri azionisti”, ha dichiarato, puntualizzando che “anche i proxy advisor hanno dato il loro parere positivo”, con riferimento alle raccomandazioni favorevoli di Iss e Glass Lewis.

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