Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Guerrini e Campolo (FN): “Nuovi scenari dopo la proposta del Monte”

"Servono garanzie su autonomia e Siena"

SIENA. «La nuova strategia annunciata dai vertici di Monte dei Paschi modifica profondamente lo scenario aperto dall’offerta di Intesa Sanpaolo e pone nuovi interrogativi. In particolare, occorre valutare con attenzione quale peso potrebbe assumere Crédit Agricole nei futuri equilibri azionari qualora l’operazione prospettata su Banco BPM andasse avanti. È una questione sulla quale è necessario fare chiarezza». Lo dichiara Michela Guerrini referente provinciale di Futuro Nazionale, commentando le operazioni annunciate da MPS su Banco BPM e Banca Generali e in vista dell’incontro del 25 agosto al MEF tra il ministro Giancarlo Giorgetti, la sindaca Nicoletta Fabio, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la presidente della Provincia Agnese Carletti.

«Crédit Agricole detiene il 29,3% di Banco BPM e l’operazione proposta da MPS prevede uno scambio azionario. È quindi necessario comprendere quali assetti proprietari e di governance potrebbero determinarsi nel nuovo gruppo e quali presìdi siano previsti a tutela dell’autonomia strategica del Monte. Non spetta al Comune stabilire quale combinazione finanziaria debba prevalere: spetta però alle istituzioni senesi chiedere trasparenza sulle conseguenze delle diverse ipotesi. Qualunque sia la soluzione industriale e finanziaria che prevarrà, per Siena restano tre punti non negoziabili: permanenza della sede e delle principali funzioni societarie e direzionali; tutela dell’occupazione e delle professionalità presenti sul territorio; continuità del ruolo di MPS nel sostegno creditizio all’economia senese, alle famiglie e soprattutto alle imprese.

“Vogliamo inoltre conoscere quale progetto industriale accompagnerà qualsiasi futura aggregazione e quali effetti concreti produrrà sul territorio”, aggiunge Maria Antonietta Campolo consigliere comunale di Siena di FN.

“MPS, le cui origini risalgono al 1472, rappresenta da oltre cinque secoli una parte dell’identità economica e civile di Siena. Un radicamento di questa portata non può essere ridotto a una variabile delle strategie dei grandi gruppi finanziari. Dall’incontro del 25 agosto –precisa Campolo – ci aspettiamo che le istituzioni senesi chiedano al ministro Giorgetti impegni concreti e verificabili sulla tutela di Siena, dell’occupazione e del credito al territorio, ma anche chiarezza sui futuri assetti proprietari e sulla governance della banca”.

“Siena e tutto il suo territorio – conclude Guerrini – non devono entrare nella scelta tra questa o quella combinazione finanziaria, dobbiamo pretendere chiarezza sugli assetti futuri e garanzie sull’autonomia del Monte, sul lavoro e sul legame con il territorio, nel quale oggi MPS è partner di numerose imprese medio grandi ed artigiane”.

[banner_mobile]