SIENA. La Carta di Siena, attraverso la componente del proprio direttivo Anna Santonastaso, già il 17 giugno 2023 aveva assunto una posizione pubblica sulla vicenda di Anthony Fauci, impegnandosi, insieme a una realtà cittadina e ad alcune realtà nazionali, in un’iniziativa di respiro nazionale, sostenuta anche dagli Stati Uniti attraverso un chiaro messaggio di Robert F. Kennedy Jr. e arricchita dagli interventi di numerosi esperti e relatori.
La manifestazione, che registrò una partecipazione particolarmente ampia, fu finalizzata a contestare il conferimento della laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia da parte dell’Università degli Studi di Siena, nonché il coinvolgimento di Fauci nelle attività scientifiche della Siena Vaccine Science Academy. L’iniziativa si sviluppò sotto gli slogan «Fauci, go home» e «Fauci, no thanks», esprimendo una netta opposizione alla presenza e al ruolo attribuiti a Fauci nell’ambito scientifico e accademico senese. Secondo i promotori, tuttavia, quell’ampia mobilitazione ricevette dai principali mezzi di informazione una copertura largamente insufficiente, venendo di fatto oscurata o comunque fortemente minimizzata.
Oggi, a distanza di tre anni, la questione assume una rilevanza ulteriore: Fauci, già oggetto di quelle contestazioni e di accuse pubbliche estremamente gravi, ricopre infatti anche il ruolo di consulente scientifico nell’ambito dell’hub antipandemico del Biotecnopolo di Siena.
Alla luce di questo incarico, la Carta di Siena intende pertanto rinnovare il proprio impegno pubblico e istituzionale, affinché la vicenda venga nuovamente sottoposta all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni competenti e siano chiariti, con la massima trasparenza, natura, finalità e criteri in base ai quali è stato conferito tale incarico, nonché le eventuali responsabilità connesse alle decisioni assunte in precedenza.
Carta di Siena (Patto tra medici e cittadini)




