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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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‘Cinema in Rocca’ a San Gimignano: proiezioni tra impegno civile, arte e memoria

Giovedì 20 agosto il film-documentario di Monica Bartolozzi dedicato all’eredità politica di Enrico Berlinguer

SAN GIMIGNANO. Due proiezioni cinematografiche con ingresso gratuito arricchiscono la programmazione di “Cinema in Rocca” a San Gimignano. Giovedì 20 e domenica 23 agosto, alle ore 21.30, la Rocca di Montestaffoli ospiterà due film-documentari dedicati a personalità che hanno lasciato un segno nella storia politica, culturale e artistica del Novecento seppure attraverso percorsi ed esperienze differenti: Enrico Berlinguer e l’artista Cesare Vagarini.

Giovedì 20 agosto sarà protagonista “Enrico Berlinguer. Un’eredità che parla al futuro”, tappa a San Gimignano del tour di proiezioni del film-documentario diretto da Monica Bartalozzi. L’opera nasce dall’esperienza della mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”, ospitata al Mandela Forum di Firenze nei mesi scorsi, e costruisce un racconto emozionale attraverso gli incontri, i dialoghi e le testimonianze che hanno accompagnato l’esposizione. Il film parte dalle fasi di preparazione e organizzazione della mostra, ricorda l’evento dell’11 luglio 2025 in Piazza della Repubblica a Livorno a cinquant’anni dallo storico comizio di Enrico Berlinguer e Santiago Carrillo e ripercorre i grandi temi che hanno caratterizzato il pensiero e l’impegno del leader del Partito Comunista Italiano riletti alla luce della società contemporanea: questione morale, dignità e tutela del lavoro, pace, disarmo, internazionalismo, salvaguardia dell’ambiente e necessità di una conversione ecologica. Alle interviste con i protagonisti dei dibattiti, i visitatori e i volontari si affiancano quelle con gli studenti delle scuole fiorentine, che non hanno conosciuto direttamente Berlinguer e ne hanno scoperto l’attualità attraverso la mostra.

Domenica 23 agosto sarà la volta di “Seeking Vagarini”, documentario in versione inglese con sottotitoli in italiano che racconta la vita e l’opera di Cesare Vagarini, pittore, affreschista e restauratore che visse e lavorò a lungo a San Gimignano, dove morì nel 1990. Diretto da Alfredo Peyretti, al suo primo lungometraggio, il film conduce il pubblico alla scoperta di una vicenda umana e artistica segnata dalla capacità di Vagarini di resistere alle difficoltà, trasformando le esperienze personali e collettive in espressione creativa. Attraverso il racconto di questo percorso straordinario, il film diventa anche un invito a riflettere sul ruolo dell’arte come strumento di memoria, espressione personale e resilienza, capace di attraversare guerre, deportazioni e trasformazioni sociali.

Cesare Vagarini nacque a Roma nel 1905 e si formò all’Istituto d’Arte di Porta Romana di Firenze. La sua attività lo portò da Milano alla Terra Santa fino all’Australia, dove fu deportato insieme alla moglie durante la Seconda guerra mondiale. Tornato in Italia, realizzò importanti cicli pittorici e numerosi restauri in Toscana e lavorò nelle province di Siena e Grosseto, prima di scegliere San Gimignano come luogo in cui vivere, lavorare ed esporre le sue opere con numerose esposizioni personali. 

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