Martedì 18 agosto, a Palazzo Chigi Saracini, uno degli eventi cruciali del focus per il centenario di Hans Werner Henze
SIENA. Ci sono concerti che sono, prima di tutto, un ritorno. Martedì 18 agosto, alle ore 21.15, nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, il Chigiana International Festival & Summer Academy presenta uno degli appuntamenti cruciali del focus dedicato a Hans Werner Henze nel centenario della nascita: il grande tenore britannico Ian Bostridge e il pianista Julius Drake tornano a interpretare i Sechs Gesänge aus dem Arabischen, il ciclo che Henze scrisse – e dedicò – proprio a loro.
È una circostanza che dà alla serata un valore speciale. Alla fine degli anni Novanta, folgorato dall’arte del canto di Ian Bostridge, Henze concepì per lui e per il suo pianista d’elezione un ciclo di Lieder interamente nuovo: aveva già, come confidò, la musica “più o meno in testa”, e per non scendere a compromessi con la poesia esistente ne scrisse egli stesso i testi. Ne nacquero i Sechs Gesänge aus dem Arabischen (“Sei canti dall’arabo”), presentati in prima esecuzione nel novembre del 1999 e incisi pochi mesi dopo dagli stessi Bostridge e Drake. Riascoltare oggi quest’opera dalla voce e dalle mani dei suoi dedicatari – a più di vent’anni di distanza, entrambi nel pieno della loro arte – è un’occasione che restituisce al pubblico il legame vivo e irripetibile tra un compositore e i suoi interpreti.
IAN BOSTRIDGE E JULIUS DRAKE
Ian Bostridge è una delle voci più autorevoli e originali del panorama liederistico internazionale. Tenore dalla profonda intelligenza interpretativa, celebre per la cura meticolosa che riserva alla parola e al testo poetico, prima di dedicarsi interamente al canto conseguì un dottorato in storia all’Università di Oxford – un retroterra intellettuale che continua a nutrire le sue esecuzioni e i suoi scritti, tra cui il celebre saggio sul Winterreise di Schubert. Considerato tra i massimi interpreti mondiali del Lied, in particolare di Schubert e Schumann, si esibisce nei più prestigiosi teatri e festival del mondo; nel 2004 è stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico. Al suo fianco, il pianista Julius Drake, tra i più grandi accompagnatori e camableristi del nostro tempo, partner artistico di Bostridge in un sodalizio ormai storico: un’intesa che ha fatto scuola e che è essa stessa parte della storia recente del Lied.
I “SECHS GESÄNGE AUS DEM ARABISCHEN”
I Sechs Gesänge aus dem Arabischen occupano un posto particolare nella produzione di Henze. Nei testi, scritti dal compositore stesso (tranne l’ultimo, tratto da una poesia del persiano Hafis nella traduzione tedesca di Friedrich Rückert, con echi dalla Notte di Valpurga di Goethe), prende forma un mondo “occidentale-orientale” – west-östlich, nel segno del Divan goethiano – popolato di pirati, creature marine e figure di mondi lontani, alcune delle quali, come Selîm e Fatuma, realmente esistenti e da Henze conosciute di persona. Sul piano musicale, il ciclo trasferisce nella dimensione intima del Lied la scrittura delle sue opere teatrali mature: linee vocali liriche e scattanti, un cromatismo denso, una declamazione nitidissima della parola, sostenuti da una parte pianistica virtuosistica e scintillante. Sei canti che si direbbero, come è stato scritto, altrettante “piccole opere” in miniatura, interconnesse tra loro. A Siena il duo ne eseguirà tre: Ein Sonnenaufgang, Cäsarion e Das Paradies.
HENZE LIEDERISTA, E IL FILO DI RÜCKERT
La serata è anche l’occasione per riscoprire un Henze meno frequentato ma essenziale: quello autore di Lieder. Legato fin dall’infanzia ai mondi sonori di Schubert e di Mahler, Henze ha attraversato per tutta la vita la grande tradizione del canto tedesco, fino a confrontarsi con Wagner – come il Festival ha già mostrato, quest’anno, con la sua raffinata orchestrazione dei Wesendonck-Lieder. È in questa prospettiva che il programma della serata rivela il suo disegno: non un semplice accostamento cronologico, ma un intreccio di affinità profonde. A tenere insieme i tre autori è, in particolare, la figura del poeta Friedrich Rückert. Su versi di Rückert Schubert compose, tra il 1822 e il 1823, i Lieder che aprono la serata – tra cui Du bist die Ruh e Sei mir gegrüsst; a Rückert Mahler affidò alcune delle sue pagine più intense, i Rückert-Lieder, di cui saranno eseguiti quattro brani, tra cui il sublime Ich bin der Welt abhanden gekommen; ed è ancora una traduzione di Rückert a firmare l’ultimo dei Sechs Gesänge di Henze. Un filo poetico che, da Schubert a Henze, attraversa due secoli di musica e li unisce in un’unica, coerente meditazione sulla parola cantata.
Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org
PROGRAMMA
18 agosto 2026
Palazzo Chigi Saracini, Siena, ore 21.15
IAN BOSTRIDGE tenore
JULIUS DRAKE pianoforte
Franz Schubert Die Wallfahrt
Franz Schubert Greisengesang
Franz Schubert Lachen und Weinen
Franz Schubert Dass sie hier gewesen
Franz Schubert Du bist die Ruh
Franz Schubert Sei mir gegrüsst
Hans Werner Henze da “Sechs Gesänge aus dem Arabischen” Der Sonnenaufgang
Hans Werner Henze da “Sechs Gesänge aus dem Arabischen” Cäsarion
Hans Werner Henze da “Sechs Gesänge aus dem Arabischen” Das Paradies
Gustav Mahler Ich atmet’ einen Lindenduft
Gustav Mahler Blicke mir nicht in die Lieder
Gustav Mahler Liebst du um Schönheit
Gustav Mahler Ich bin der Welt abhanden gekommen




