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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Ferrovia Poggibonsi-Siena: Futuro Nazionale attacca sui ritardi

SIENA. Da Michela Guerrini (FN) riceviamo e pubblichiamo. 

“La vicenda del raddoppio
ferroviario della tratta Poggibonsi-Siena, riemersa a seguito del recente scontro politico sui tempi di elaborazione dello studio di fattibilità da parte di RFI, impone una riflessione seria e scevra da sole polemiche di parte. Come Futuro
Nazionale Siena riteniamo che il
potenziamento di questa linea costituisca una priorità infrastrutturale imprescindibile e non più rinviabile per tutto il nostro territorio.
Da troppi anni, da oltre trenta, la
provincia di Siena soffre di un
isolamento infrastrutturale cronico che costringe cittadini, pendolari, studenti e turisti ad affidarsi in modo quasi esclusivo al trasporto su gomma. Un modello non solo poco sostenibile, ma ormai del tutto inadeguato a garantire collegamenti rapidi ed efficienti con i nodi strategici della regione, a partire da
Firenze, Pisa, i rispettivi aeroporti e la
rete dell’Alta Velocità.
I rinvii e i tempi incandescenti della
burocrazia non sono più tollerabili. Il raddoppio selettivo o la semplice manutenzione puntuale non bastano: serve un raddoppio completo ed
effettivo della tratta tra Poggibonsi e
Siena. In caso contrario, gli importanti investimenti già stanziati per la tratta Empoli-Granaiolo e per l’elettrificazione rischiano di trasformarsi nell’ennesima opera a metà, lasciando l’ultimo miglio verso Siena imbrigliato nel collo di bottiglia del binario unico. Questo non
è accettabile, Futuro Nazionale chiede chiarezza immediata a tutti i livelli istituzionali e agli enti gestori: occorrono tempi certi per la conclusione del Documento di
fattibilità (DOCFAP) e una pianificazione finanziaria concreta che permetta di passare rapidamente dalle parole ai cantieri e dare certezza sulle tempistiche.
Siena merita un sistema di mobilità
moderno, rapido ed efficiente su ferro. Continuare a rinviare le scelte strategiche significa penalizzare l’economia, le imprese e la qualità della vita dei cittadini della Toscana centromeridionale. Siena deve uscire da questo isolamento infrastrutturale e potersi collegare con mezzi moderni al resto della regione e del mondo”.

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