I sindaci s'impegnano a redigere un atto per sbloccare lo stallo
CASTIGLIONE D’ORCIA. Dalla Lega Sezione Amiata-Valdorcia e Lista Civica “Presenza Attiva” di Castiglione d’Orcia riceviamo e pubblichiamo.
“Ci riteniamo, al momento, soddisfatti dell’impegno preso dai sindaci dei Comuni della Val d’Orcia per un documento da portare all’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, dove si esprima la volontà di tutte le Amministrazioni interessate di perseguire il progetto dell’invaso sul fiume Orcia che riguarda la Diga di San Piero in Campo.
Alla Pro Loco di Gallina a Castiglione d’Orcia, si è svolta una partecipata assemblea pubblica promossa dalla Lega Amiata- Valdorcia con il segretario Massimo Bisconti e dalla Lista Civica “Presenza Attiva” di Castiglione d’Orcia, rappresentata dal capogruppo Giuseppe Antipasqua. Presente anche il segretario provinciale della Lega Giovanni Costa, sono stati, quindi, riassunti i progetti relativi al predetto invaso e le varie fasi che si sono succedute dopo lo stanziamento da parte del MIT di 700.000 euro per lo studio di fattibilità dell’infrastruttura d’interesse nazionale.
Presenti i sindaci di Castiglione d’Orcia, Radicofani e San Quirico d’Orcia che hanno fornito informazioni riguardo allo stato delle valutazioni con il competente Consorzio di Bonifica per la procedura da seguire per la realizzazione del fondamentale citato studio. Alla richiesta dei promotori dell’incontro di produrre degli atti formali da parte dei sindaci sulla prosecuzione del processo di progettazione e realizzazione dell’opera, c’è stato l’impegno degli stessi amministratori di arrivare alla produzione di uno specifico documento, nel più breve tempo possibile, utilizzando come Ente deliberante l’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia. Le buone intenzioni paiono, finalmente, esserci: vediamo se, però, dalle parole, si passerà a doverosi fatti concreti”.




