SIENA. “L’arrivo di circa 80 migranti nell’ex casa di riposo “Casa Annamaria” a Costalpino, gestita dalla Diocesi locale, è sicuramente un fatto da monitorare con la massima attenzione, senza, però, come qualche movimento politico pare intenda fare, creare, fin da subito, un eccessivo allarmismo fra i residenti.
Parliamo di un piccolo centro abitato di circa 800 anime: è chiaro che ospitare, improvvisamente, tutte queste persone, significa modificare la vita di una comunità, creando potenziali problemi di sicurezza, gestione e vivibilità. Noi auspicavamo una destinazione diversa dell’immobile, ma la decisione della Proprietà è andata in quella direzione e dobbiamo prenderne atto. Com’è noto, la nostra priorità è, da sempre, quella di tutelare primariamente le nostre comunità e gli anziani in particolare. Riguardo a tale questione, dunque, non abbasseremo la guardia, pretendendo che vengano pienamente assicurate le vigenti norme di sicurezza in presenza d’immigrati. La vita dei residenti non deve, infatti, essere minimamente stravolta dall’arrivo di questi nuovi ospiti”.




