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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Masi (PD): “Assestamento di bilancio: attenti alla spesa corrente”

SIENA. Da Alessandro Masi (PD) riceviamo e pubblichiamo.

“La salvaguardia degli equilibri del bilancio 2026-28 e la variazione di assestamento generale costituisce una verifica di
entrate e spese, anche alla luce del rendiconto 2025. Ma la prospettiva è pluriennale: salvaguardia degli equilibri e assestamento devono garantire la tenuta del bilancio 2026-28, ponendo le basi della programmazione 2027-29, che partirà già a settembre.

La variazione prevede l’applicazione di quote dell’avanzo di amministrazione 2025 di euro 10.785.999,92, di cui 9 milioni mnl di euro derivanti dall’applicazione delle quote accantonate.

L’accordo transattivo per chiudere il contenzioso sul derivato “swap” (stipulato nel 2005) tra il Comune di Siena e Banca MPS è stato perfezionato a inizio luglio 2026. L’intesa prevede che il Comune restituisca alla banca 1,5 milioni di euro, liberando circa 7,1 milioni di euro in accantonamenti e destinando di questi 1 milione in conto capitale al rinnovo del Corteo Storico.

Questa liberazione di risorse consente di diminuire lo stanziamento di mutui per 5,5 mln. di euro, in quanto gli investimenti previsti vengono finanziati con risorse proprie del bilancio, risparmiando in prospettiva preziosa parte corrente per gli interessi passivi; parte corrente che comunque deve essere dedicata a fronteggiare l’aumento dei costi di carburanti e lubrificanti, oltre all’adeguamento degli stanziamenti per i rinnovi contrattuali del Personale: quest’ultimo, l’investimento più importante per il Comune.

A questo proposito, si riconferma che l’equilibrio di parte corrente si raggiunge ancora considerando l’avanzo per coprire parte delle spese correnti e del rimborso prestiti, altrimenti i primi tre titoli delle entrate (le entrate correnti) non pareggerebbero le spese correnti.

Si richiama quindi come sempre l’attenzione per il buon funzionamento dell’ente sul trend del deficit delle entrate correnti, dati i tagli del governo nazionale, i crediti non riscossi, e le spese correnti che le nuove opere PNRR creeranno e assorbiranno.
Sulla spesa, quindi, il monitoraggio deve concentrarsi sulla conclusione del Pnrr. Oltre al completamento dei progetti, va verificata la previsione degli oneri correnti dalla messa in esercizio degli investimenti, a partire dai costi di gestione, utenze, manutenzioni e servizi.

Infine, si registra l’aumento della previsione di euro 446.768,29 per spese correnti per il settore cultura rispetto ad un bilancio preventivo approvato appena sei mesi fa.

Facciamo attenzione alla spesa corrente”.
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