CHIANCIANO TERME. Da Stefano Giorni, segretario Lega sezione Bassa Valdichiana, riceviamo e pubblichiamo.
“Siamo sempre più preoccupati di come Chianciano Terme venga amministrata: pare che per qualcuno vada tutto bene, ma la realtà dice tutt’altro. Siamo sconcertati, ad esempio, dalla decisione del Consiglio comunale, riguardo all’acquisto e la realizzazione della nuova biblioteca: l’immobile ex Mps nei pressi del centro storico, è stato acquistato per 350.000, una cifra “altina” per questo tipo di immobile, oltretutto con l’aggravio di dover fare dei lavori per, immaginiamo, ulteriori centinaia di migliaia di euro… Esiste già una biblioteca in posizione centrale di recente realizzazione che ci pare più che sufficiente. “Bello” il teatrino dell’umidità, presente all’interno della biblioteca, scusa risibile per giustificare uno spreco di risorse pubbliche. È evidente che quando si vogliono trovare i soldi, i finanziamenti, dunque, ci sono. Proponiamo, allora, di sistemare visto che le risorse si trovano, anche strade, marciapiedi e portare a un livello di decenza i Parchi Termali e magari intervenire anche sul decoro urbano. Chiediamo anche risposte in merito ai 230 immigrati presenti nei tre Cas. Ci pare una situazione satura e non rispettosa della cittadinanza per un comune di circa 6800 abitanti in affannosa ricerca di rilancio. Si alimenta anche il sottopagato e sovrasfruttato mercato del lavoro, considerati gli episodi di caporalato già riportato dai media locali. Ricordo anche che quando gli ospiti escono dai Cas (nei cosiddetti percorsi di inserimento) non tutti trovano locazioni e si rifugiano nei vecchi alberghi abbandonati dove l’ordinanza antintrusione non è sufficiente e non verificabile in tutte le strutture. Alle preoccupazioni sui numeri, si sommano le segnalazioni quotidiane legate al decoro e alla sicurezza. Diversi residenti lamentano, infatti, episodi di bivacco in aree pubbliche e comportamenti ritenuti lesivi dell’igiene, del rispetto delle regole e in particolare, viene contestato l’uso improprio delle casine dell’acqua pubbliche e delle fontanelle, usate per lavarsi e l’utilizzo delle panchine cittadine in modo non consono. Ricordo che vengono spesi soldi pubblici per insegnare l’italiano e l’educazione civica agli immigrati, possibile non gli venga detto come ci si deve comportare in un Paese che li ospita, li supporta e li mantiene? Attendiamo risposte in merito alle problematiche esistenti, perché non si puo’ piu’ far finta di niente. Non ultimo, il caso del presunto “circolo culturale islamico”, che viene utilizzato come luogo di preghiera: ovvero una Moschea. In conclusione, la nostra risposta al degrado non sarà l’indifferenza, ma non sarà nemmeno la rassegnazione. Vogliamo che venga restituita la dignità ai nostri spazi pubblici, per far sentire sicuro ogni singolo cittadino e pretendiamo che chiunque abiti questo Paese ne rispetti la storia, le regole e le persone. Solo così, unendo fermezza nei controlli e il pragmatismo nelle soluzioni, potremo garantire un futuro sereno e ordinato alla nostra comunità”.




