L’infrastruttura sul borro Bestina consentirà di alleggerire le portate verso il centro abitato
ASCIANO. Il piano per la difesa idraulica del centro abitato di Asciano compie un nuovo passo avanti. È stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del secondo scolmatore, quello sul borro Bestina. Il via libera è arrivato a seguito del rilascio, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, dell’autorizzazione in deroga per l’esecuzione delle opere nella fascia di rispetto ferroviaria. Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud ha avviato le procedure di gara per l’affidamento dei lavori; la stipula del contratto e la consegna del cantiere sono programmate entro la prima metà del mese di novembre. L’infrastruttura sul borro Bestina, la principale di quelle da realizzare, consentirà di alleggerire le portate verso il centro abitato, deviando una portata stimata di circa 30 metri cubi al secondo con tempo di ritorno duecentennale, convogliandola sul borro Balloccio, tributario del borro La Copra.
«L’opera sul borro Bestina interviene sulla sezione idraulica principale per la laminazione delle portate di Asciano – spiega l’ingegnere Claudio Lombardi, progettista e direttore dei lavori – La capacità di deviazione di 30 metri cubi al secondo riduce l’impatto delle piene sul capoluogo. Superato il passaggio tecnico con Rfi relativo alla fascia ferroviaria, i dettagli costruttivi sono definiti e la procedura di appalto può procedere nei tempi stabiliti».
Novità riguardano anche il terzo intervento del sistema, lo scolmatore del borro Bestinino. A inizio luglio sono stati eseguiti sette saggi archeologici preventivi lungo il primo tratto del tracciato, dal borro Bestinino al crinale in prossimità del podere la Casella. I sondaggi, profondi due metri dal piano di campagna, sono stati prescritti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo ed eseguiti con i mezzi del Consorzio sotto la sorveglianza dell’archeologa incaricata. Il progetto esecutivo del Bestinino è suddiviso in due stralci per esigenze di finanziamento e sarà completato una volta ottenuta l’approvazione del piano di indagini di verifica preventiva dell’interesse archeologico da parte della Soprintendenza. Tale approvazione, insieme alla predisposizione del bando di gara per l’affidamento dei lavori, è prevista entro agosto. L’opera devierà oltre 10 metri cubi al secondo (con tempo di ritorno duecentennale) verso il borro di Poggio Greppoli, affluente del fiume Ombrone.
Proseguono invece i lavori per lo scolmatore del borro della Rabatta, al podere Balloccio. È stato ultimato il primo tratto ed è stato avviato il secondo, dopo la consegna avvenuta a fine maggio. Nei prossimi giorni saranno forniti gli scatolari prefabbricati per i due attraversamenti previsti, avviando gli scavi preliminari e la preparazione delle fondazioni del primo manufatto sulla viabilità campestre a monte del podere Balloccio. La fine dei lavori sul borro della Rabatta è stimata per la metà di ottobre, con il completamento dell’ultimo tratto fino al fosso Balloccio e la realizzazione del manufatto di sfioro sul borro Rabatta in scogliere cementate. L’infrastruttura ridurrà la portata verso il centro abitato di circa 5 metri cubi al secondo con tempo di ritorno duecentennale, scaricandola sul borro Balloccio, operando in combinazione con le opere del Bestina e del Bestinino.
«Tutti gli aggiornamenti che periodicamente riceviamo dai nostri uffici tecnici – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni – confermano l’assoluto impegno del nostro ente per questo progetto. Lo dobbiamo al sindaco Nucci e alla comunità di Asciano, che ha il diritto di sentirsi più protetta dalle alluvioni. Ci auguriamo che gli interventi possano procedere senza rallentamenti e concludersi nei tempi previsti».
«Andare avanti con questi progetti – conclude il sindaco di Asciano, Fabrizio Nucci – era una delle priorità per la nostra Amministrazione. Non sempre l’iter è stato facile, ma l’attenzione su questo tema è stata sempre costante e adesso sembra che i lavori possano finalmente procedere in modo celere. L’obiettivo, d’intesa con il Consorzio, è dare continuità ai cantieri e arrivare prima possibile alla conclusione».
Il quadro complessivo degli interventi è finanziato dalla Regione Toscana in attuazione del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 18 giugno 2021 e tramite l’ordinanza commissariale numero 41 del 9 giugno 2023. Il finanziamento complessivo dei tre lotti ammonta a circa due milioni di euro.









