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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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SI: “Più che i moderati, servono idee, competenze e una nuova visione per Siena”

"Negli scorsi giorni abbiamo incontrato i vertici del Partito Democratico senese e avviato un confronto sul metodo e sui temi che dovranno caratterizzare la futura alleanza"

SIENA. “Le parole di Simone Bezzini sulla necessità di costruire per Siena un’alleanza larga, capace di coinvolgere anche le forze riformiste e moderate oltre ai soggetti civici, hanno aperto un dibattito tra le forze politiche che, secondo il Circolo di Siena di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra, appare però leggermente fuori fuoco.
Diciamolo con chiarezza: siamo d’accordo sulla necessità di un’alleanza ampia, politica e civica. Non è più tempo, per nessuno, di pensare di poter vincere da soli. Ma il tema centrale non è quanti moderati riusciremo ad aggiungere alla futura coalizione.
Dopo quasi otto anni di governo della destra, Siena appare una città che ha perso la capacità di rispondere ai bisogni dei propri cittadini, in particolare dei giovani e delle famiglie, che hanno visto ridursi significativamente il proprio potere d’acquisto. In un contesto di crisi globale, che colpisce duramente soprattutto le fasce più deboli, la vera domanda non è se servano più o meno moderati. Se per moderatismo si intende conservare gli equilibri attuali, diciamo fin da subito che quella è una strada che porta a nuove sconfitte.
 
Quello che è mancato in questi anni è stata la capacità di leggere i bisogni reali dei giovani, delle famiglie e degli anziani. È mancata la capacità di stare nei quartieri, di dare voce a chi non ne ha, di comprendere i profondi cambiamenti che hanno interessato Siena dal punto di vista demografico, urbanistico, sociale, culturale ed economico.
 
La destra, insieme alle sue appendici moderate e a un pezzo di civismo che, più o meno indirettamente, sostiene la giunta Fabio, non ha costruito alcun progetto di medio e lungo periodo per la città. Siena è diventata una città meno accogliente per le intelligenze, incapace di cogliere opportunità importanti, come dimostra la mancata costruzione di progetti condivisi sul PNRR, perdendo così una concreta occasione di sviluppo.
 
Anche il tema della sicurezza, cavallo di battaglia della destra, mostra oggi tutti i limiti di un approccio ideologico e propagandistico, incapace di affrontare le cause profonde del disagio e dell’insicurezza.
 
Per Sinistra Italiana il punto vero non è aggiungere moderati, ma mettere al centro le idee e la capacità di leggere i problemi della città per rispondere alle sfide del presente e costruire la Siena del futuro.
 
Il modello politico per cui c’è chi apre le porte e chi viene invitato a entrare in uno schieramento è uno schema che Siena ha già conosciuto e che non ha funzionato. Se riproposto, rischia di compromettere sul nascere anche le migliori intenzioni.
 
Negli scorsi giorni abbiamo incontrato i vertici del Partito Democratico senese e avviato un confronto sul metodo e sui temi che dovranno caratterizzare la futura alleanza. Per Sinistra Italiana la questione centrale è ripensare Siena e riprogettarla insieme a tutte le forze politiche, sociali e civiche che in questi anni hanno mantenuto una posizione coerente di opposizione alla destra, a Roma come a Siena.
 
La base da cui ripartire è certamente il campo largo, che a Siena deve essere costruito insieme alle forze civiche autentiche, non frutto di opportunismi dell’ultima ora, e a partire da un confronto serio sulle idee per la città.
 
Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Siena è pronta a percorrere questa strada, portando nella costruzione del programma temi che riteniamo fondamentali. Il programma non dovrà essere un semplice elenco di proposte, ma una visione condivisa della città.
 
Siena dovrà affrontare il tema della propria identità storica e delle sue tradizioni, coniugandole con l’innovazione. Per innovare servono analisi, competenze e buone idee. Innovare significa immaginare una nuova Siena: una città più giusta dal punto di vista sociale e ambientale; una città più sicura perché capace di rispondere ai bisogni dei cittadini; una città aperta, che superi l’idea dell’autosufficienza e valorizzi le proprie eccellenze culturali, le università, le accademie musicali, il teatro, l’arte e la coreutica.
 
Significa inoltre costruire politiche concrete per i giovani, le famiglie e il ceto medio sui temi della casa, del lavoro, dei servizi e dello sport di base. Significa immaginare uno sviluppo urbanistico coerente con questa visione, perché senza un’idea chiara della città non sarà possibile dare risposte neppure al tema, tanto sentito, della sicurezza.
 
Questo è il contributo che Sinistra Italiana Siena intende portare alla futura coalizione: innovazione, analisi, coerenza, competenze e attenzione ai nuovi bisogni emergenti della città. Se si pensa di costruire l’alternativa alla destra attraverso una mera operazione matematica e algebrica, allora non si è ancora compresa fino in fondo la natura della crisi che Siena sta vivendo.
 
Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra
Circolo di Siena
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