La lista contesta la decisione sul teleriscaldamento
Abbadia San Salvatore ABBADIA SAN SALVATORE. Da Lista Centro destra per Libera Abbadia riceviamo e pubblichiamo.
“In questo ultimo periodo, rileviamo una richiesta di aiuto ad opera del sindaco di Abbadia fatta passare sotto forma di evoluzione ma che in realtà, agli occhi di chi è all’opposizione fuori dal Comune (ricordiamo infatti che oltre alle tre liste che si sono accomodate all’interno del palazzo ne esiste un’altra che al momento delle elezioni rappresentava la vera destra locale) appare come una ricerca di dividere la responsabilità di scelte sbagliate con qualcun altro.
Scelte errate perché di questo si tratta, iniziando con l’analizzare sinteticamente l’ipotesi di adesione al teleriscaldamento. In teoria potrebbe apparire come una cosa interessante, ma bisognerebbe spiegare, ad esempio, che non è adatto a tutti gli edifici, che occorre avere spazio a disposizione per gli impianti, che i costi di collegamento possono essere molto onerosi ecc… Inoltre, si tratta di un sistema a mono gestione, come dire che una volta realizzato non vi è la possibilità di cambiare fornitore e si può essere soggetti a subire variazioni di costo senza alternative.
Il passaggio che più di ogni altro dovrebbe aprire gli occhi alla cittadinanza è l’apertura alla geotermia. A tale riguardo facciamo presenti due sole osservazioni: in primis, perché una scelta così tardiva quando da oltre sessant’anni si poteva aver intrapreso questa strada? Ci viene da dire che il PD locale o ha sbagliato per tutto questo tempo, e sarebbe quindi il caso di smetterla di votarlo, oppure (come personalmente crediamo) stia sbagliando adesso. Seconda osservazione: come mai i maggiori detrattori della geotermia tacciono? Vi sono forse altre cose in pentola di cui noi comuni mortali non conosciamo l’esistenza?
Ivano Bisconti nostro candidato sindaco, purtroppo prematuramente scomparso, in una delle ultime conversazioni che abbiamo avuto la fortuna di avere con lui, aveva già previsto uno scenario come questo e noi sostenevamo che non sarebbe stato possibile. Uno scenario in cui l’opposizione sarebbe praticamente scomparsa o diventata afona.
Come lista Centro Destra per Libera Abbadia, auspichiamo che per una volta gli amministratori si comportino così come avremmo fatto noi, ovvero chiedendo ai paesani cosa vogliono e cosa non vogliono che venga fatto. Trasformazioni che impatteranno in maniera così significativa per gli anni a venire sulla nostra collettività dovrebbero essere non ad appannaggio di una minoranza, che comanda legittimamente in base alle Leggi vigenti, ma che rappresenta solo sé stessa. Il tutto servirà – spero -ad aprire gli occhi ai badenghi, anche perché potranno rendersi conto di chi era in buona fede e non è stato creduto e di chi rappresentava l’altra faccia della stessa medaglia, solo che temiamo come stranamente la medaglia qui potrebbe avere anche ben tre facce invece delle classiche due. In ogni caso non avrà la nostra di faccia, perché chiediamo e continueremo a chiedere che sia chi vive il territorio a scegliere il proprio futuro mediante un confronto popolare cui noi della lista Centro Destra per Libera Abbadia sicuramente non ci sottrarremo”.




