di Enzo Martinelli
SIENA. Il Governo di centrodestra giustamente mena vanto per la crescita di oltre un milione di posti di lavoro rilevata in Italia negli ultimi tre anni. La base produttiva del Paese supera ora i 24 milioni di addetti. Della maggiore occupazione hanno beneficiato i giovani e le donne e in quasi tutte le Regioni italiane, comprese quelle meridionali. A loro volta i partiti di opposizione (che erroneamente minimizzano i dati evidenziati dal Governo) segnalano la sussistenza tuttora di vaste aree di lavoro precario, i bassi salari medi, la loro inadeguatezza al costo della vita, la scarsa produttività del sistema economico che dura ormai da un quarto di secolo.
A fronte della consistente espansione occupazionale registrata a livello nazionale la segretaria provinciale della CGIL ha segnalato che la provincia di Siena ha perso 1.500 posti di lavoro e che altri 500 sono a rischio a seguito di perduranti crisi aziendali che i sindacati seguono da tempo con preoccupazione. L’opinione pubblica e il circo mediatico locale che la informa, non sembrano tuttavia molto interessati alle negative vicende occupazionali che hanno invece grande rilievo nella vita comunitaria. Meno posti di lavoro significano meno redditi, meno consumi, minori prospettive per i giovani in un contesto già debole e in crisi per effetto del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione. In sintesi, un avvitamento in basso del sistema economico.
Intanto Siena col Palio fa festa, si diverte e si distrae. Il popolo esulta e gioisce nel Casato che, insieme a San Marco, mi accolse quando arrivai sotto la Torre del Mangia all’inizio degli anni ‘60. Ride in cielo il maestro Giuliano Nerli, cancelliere dell’Aquila, per anni mio fedele collaboratore al Provveditorato agli studi. In altre vie e piazze impera la delusione e si recrimina per il fantino che monta i cavalli vincitori e, all’occasione, fa anche il mossiere della corsa. C’è, come sempre, materiale per discutere mesi interi d’inverno. Le storie dei cavalli, dei fantini e dei dirigenti di contrada accompagnano colazioni, pranzi e cene del popolo che adora il Palio e di quanti “tifano” quando esso si svolge.
Dopo due giorni dai canti di ringraziamento di Provenzano, il calendario di Sant’Ansano, che non va mai in vacanza, ha regalato la gioia dell’estrazione a Onda, Civetta e Aquila per il Palio dell’Assunta. Ci saranno le cene della vittoria e altro ancora. La stanca classe politica locale, in evidente difficoltà, già da tempo prefigura le ferie. Quando lavora, un giorno prova ad unirsi per tutelare, ma solo con “ buone parole”, le sorti del Monte dei Paschi, e il giorno dopo per delegittimarsi a vicenda magari su piccole questioni di periferia.
A Firenze lo Stato spende 2,7 miliardi di euro per costruire la galleria ferroviaria che attraversa la città (a fronte dei 7 chilometri del raddoppio del binario tra Empoli e Granaiolo pronto chissà quando). Il Presidente della Regione Giani racconta inoltre che 303 aziende estere nel periodo 2019-2025 hanno generato in Toscana investimenti per 12 miliardi, che l’Etruria figura tra le prime quattro Regioni italiane per attrarre capitali esteri che hanno generato finora circa 15.000 nuovi posti di lavoro. Sono 1.400 le società a capitale estero che sviluppano strategie, obiettivi e conseguono risultati positivi nella California italiana. Eugenio Giani, purtroppo non molto ferrato in geografia, ignora che nella bella provincia di Siena, fetta consistente almeno per estensione del “meridione” toscano benedetto dal cielo, i posti di lavoro si perdono. Non si riesce a trovare un Cristo disposto a tirar fuori qualche soldo per rimpiazzare i 300 lavoratori di Beko, facendosi magari prestare il capitale dal Monte dei Paschi, che doveva diventare il terzo gruppo bancario d’Italia!




