Sulla linea 131 Ordinaria Colle–Poggibonsi– Firenze schiaffeggiata una turista
FIRENZE. Una lite violenta finita a bottigliate sulla linea urbana 25, lungo la via Bolognese, nel Fiorentino e un’aggressione a una turista sulla linea 131 nel tratto Colle Val d’Elsa-Poggibonsi-Firenze, già teatro di altre aggressioni nei mesi scorsi. Sono i due episodi più gravi avvenuti solo nell’ultima settimana sui bus del trasporto pubblico locale.
Per questo la RSA Trasporto Extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno scritto una dura lettera, per denunciare “gli ulteriori, ennesimi, reiterati episodi di violenza avvenuti a bordo”, indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, al Prefetto di Firenze Francesca Ferrandino, all’Osservatorio della Città Metropolitana di Firenze.
“Fino a che punto bisognerà arrivare prima che si attuino in modo serio misure contro questi episodi? Qual è il limite? Quante altre aggressioni al personale viaggiante bisognerà ancora contare prima che venga messo realmente in condizioni di svolgere il proprio dovere senza rischiare la pelle?” chiedono le organizzazioni sindacali. Che ricordano come “l’elenco di eventi ormai si arricchisce giorno dopo giorno, nell’immobilismo e nell’indifferenza totale da parte degli enti preposti, nonostante sia già attivo in Prefettura un tavolo sulla sicurezza ed un protocollo sottoscritto tra tutte le parti impegnate.”
“Ad oggi – evidenziano Filt, Fit e Uiltrasporti – le uniche misure adottate, nei limiti del possibile, sono quelle messe in campo da Autolinee Toscane, a cominciare dalle cabine interamente chiuse; al contrario istituzioni ed enti tutti seguitano a dimostrarsi irrispettosi verso la categoria ormai esasperata e latitanti nell’attuare misure quantomeno deterrenti nelle zone già segnalate come ad alto rischio criminalità.”
Secondo quanto riferiscono le sigle sindacali sul servizio notturno della linea 25 si è verificata “una lite furibonda tra un gruppo (in evidente stato di alterazione e già noto), cominciata per futili motivi lungo la via Bolognese e sfociata velocemente in lanci di bottiglie di vetro di cui una è terminata sulla testa di uno del gruppo, mentre l’altra sul parabrezza a pochi centimetri dall’autista, che è stata anche ripetutamente offesa e minacciata di morte qualora avesse interrotto la corsa. Risultato? Linea sospesa, 2 ambulanze e collega sotto shock emotivo” e per fortuna non ferita.
Il secondo episodio è relativo a “un’aggressione ad una turista sulla linea 131 Ordinaria Colle Val d’elsa–Poggibonsi– Firenze, tratta che dopo le ore 19 si trasforma in terra di nessuno, dominata da gang di ragazzi, quasi tutti minorenni, talvolta armati. La turista, rea di aver invitato i ragazzi a smettere di infastidire i passeggeri con grida e musica ad alto volume e a non lanciare oggetti dai finestrini, (come già fatto dall’autista), è stata presa a schiaffi da uno dei soggetti, mentre gli altri, con espressioni offensive, esortavano l’autista è continuare a guidare e guardare avanti.”
Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti si chiedono quindi “in che modo le istituzioni credono che si possa dare un servizio degno all’utenza, specialmente notturno, quando la responsabilità e la gestione dell’ordine pubblico a bordo viene delegate esclusivamente all’autista”, che “, il cui compito primario sarebbe guidare senza distrazioni ed in sicurezza, ma che troppe volte è costretto a mettere una “pezza” rimediando sempre un’offesa o peggio ancora?”
I sindacati arrivano a chiedere di “valutare fino a che punto è produttivo erogare un servizio notturno in queste modalità e non terminarlo entro le 22:00”, considerando il “rischio cui sono esposti gli autisti, i costi per l’azienda in termini di danni a personale e mezzi e per l’ente appaltante circa i chilometri che eroga per un servizio poi sistematicamente sospeso.”




