Dal 12 al 14 giugno, il Museo Archeologico Nazionale di Siena ospita un percorso espositivo tra fotografie d’archivio, libri antichi e sculture di tema dionisiaco, a partire dal Fondo Eduard A. Safarik acquisito dalla Fototeca Giuliano Briganti
SIENA. Dal 12 al 14 giugno 2026 (ore 10-19) il Museo Archeologico Nazionale di Siena, negli spazi del Complesso museale Santa Maria della Scala (piazza Duomo, 1), presenta Nel giardino di Dioniso. Visioni dalla Collezione Torlonia. Fotografie dal Fondo Eduard A. Safarik – Fototeca Giuliano Briganti, progetto espositivo realizzato in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia.
Promosse in Italia dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le GEA rappresentano ogni anno un momento di incontro tra istituzioni culturali, studiosi e pubblico, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico e diffondere la conoscenza del lavoro di ricerca, tutela e interpretazione che lo accompagna. In questo contesto, il Santa Maria della Scala e il Museo Archeologico Nazionale propongono un’esposizione che intreccia archeologia, fotografia, libri antichi e storia del collezionismo.
Al centro della mostra c’è il Fondo Eduard A. Safarik, recentemente acquisito dalla Fototeca Giuliano Briganti.Safarik, eminente studioso delle grandi collezioni, in particolare di quelle appartenenti alle famiglie romane, nel corso della sua carriera ha raccolto una vasta documentazione fotografica di opere d’arte. La selezione presentata oggi al pubblico costituisce un nucleo di straordinario interesse: si tratta infatti di immagini che riproducono le opere di arte classica della Collezione Torlonia, spesso corredate da annotazioni bibliografiche e riferimenti utili alla ricerca e allo studio.
Un patrimonio che restituisce non solo l’immagine delle opere, ma anche il contesto culturale in cui esse sono state osservate, classificate e trasmesse.
L’esposizione presenta una selezione di dieci fotografie in grande formato, dedicate a sculture antiche legate, per soggetto e atmosfera, alla sfera dionisiaca. Il percorso riunisce immagini di opere di forte suggestione, tra cui il gruppo di Satiro e Ninfa “Invito alla danza”, il Satiro ebbro e la Statua femminile tipo “Baccante Carpi”, restituendo al visitatore un’immersione visiva nel repertorio iconografico di Dioniso e del suo seguito.
A completare il progetto, una scelta di volumi provenienti dalla Biblioteca Briganti, edizioni antiche illustrate del XVII secolo, che ampliano la lettura del tema attraverso la tradizione antiquaria e la fortuna della scultura classica nella cultura europea. Le incisioni all’acquaforte e a bulino dialogano così con le fotografie d’archivio, mentre entrambe entrano in relazione con i materiali del Museo Archeologico Nazionale, costruendo un percorso compatto ma ricco di rimandi.
Più che una semplice esposizione documentaria, Nel giardino di Dioniso si propone come un attraversamento di sguardi: quello della scultura antica, quello della fotografia come strumento di studio, quello del libro come dispositivo di trasmissione del sapere. Ne emerge un racconto che mette in connessione opere, fonti e immagini, restituendo al pubblico la vitalità di un patrimonio che continua a generare ricerca, interpretazione e nuove possibilità di lettura.
Il Complesso museale Santa Maria della Scala rinnova la propria vocazione a ospitare progetti capaci di coniugare rigore scientifico e apertura divulgativa, valorizzando il dialogo tra discipline e offrendo occasioni di approfondimento accessibili a pubblici diversi.
Informazioni
Mostra: Nel giardino di Dioniso. Visioni dalla Collezione Torlonia. Fotografie dal Fondo Eduard A. Safarik – Fototeca Giuliano Briganti
Date: 12-14 giugno 2026
Sede: Museo Archeologico Nazionale – Santa Maria della Scala, piazza Duomo 1 SIENA
Orario: 10.00-19.00
Ingresso: libero




