SIENA. Di seguito le dichiarazioni di Federico Di Marcello coordinatore Fisac Cgil Gruppo MPS e Luigi Pizzuto coordinatore Fisac Cgil Banca MPS
“Le manovre e le ipotesi di fusione su Banca MPS presentate nei giorni scorsi da Banco BPM e Intesa San Paolo sono operazioni finanziarie e non industriali che non tengono minimamente in considerazione le lavoratrici ed i lavoratori.
Per il coordinamento Fisac CGIL di Banca e Gruppo MPS tutte le operazioni di tale rilevanza devono essere guidate da una visione industriale di lungo periodo, non da calcoli speculativi o dall’inseguimento di sinergie contabili che non producono né occupazione né crescita reale. Qualsiasi ipotesi di riassetto societario deve poggiare su solide basi industriali e non su speculazioni a breve termine, garantendo il massimo rispetto della storia di Banca MPS e delle sue persone.
Le persone — che con dedizione e sacrifici nei momenti più bui hanno permesso il rilancio della Banca — non sono una variabile di spesa. L’occupazione, la professionalità del personale e il profondo legame con i territori sono un patrimonio indiscutibile da difendere a ogni costo.
Per questo, il coordinamento di Banca e Gruppo MPS della Fisac CGIL ribadisce il proprio fermo impegno a contrastare qualsiasi scelta orientata a soddisfare i mercati a scapito dei lavoratori.
Chiediamo quindi che il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori non venga gestito a tavolino secondo la logica dei freddi numeri, ma che veda il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per la piena tutela del lavoro e dei lavoratori.
La Fisac CGIL non rimarrà uno spettatore passivo. Le lavoratrici e i lavoratori vengono prima di tutto”.




