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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Festival del Giornalismo: “Bene l’AI ma il controllo rimane al giornalista”

Il panel inaugurale mette a fuoco l’impatto tecnologico sulla professione


SIENALa sala museale della Contrada del Bruco ha ospitato questa mattina l’evento inaugurale del Festival del Giornalismo di Siena. La manifestazione, giunta alla quinta edizione e promossa dal Gruppo Stampa Autonomo Siena in collaborazione con OdG Toscana, Fondazione OdG Toscana e Magistrato delle Contrade, ha messo a fuoco come primo tema il rapporto tra informazione e AI, interrogandosi sul futuro della professione giornalistica davanti all’impatto sempre più massiccio delle tecnologie.

“L’AI nel lavoro quotidiano dei giornalisti tra strumenti, deontologia e fake news, focus su Notebook LM” il titolo del panel, introdotto dal saluto del pro-vicario del Bruco, Martina Pelosi, e moderato da Giovanna Romano, presidente del Gruppo Stampa Autonomo Siena.

Francesco Nocentini, giornalista e componente del consiglio disciplina OdG, ha ricordato l’importanza dell’articolo 19 del codice deontologico “che afferma – ha detto – la centralità del ruolo del giornalista, al quale sono demandati il controllo, la convalida e la verifica delle informazioni, anche quelle derivanti dall’utilizzo dell’AI. La tecnologia può aiutare in determinati ambiti di ricerca, ovviamente ponendo massima attenzione a non diventare prede delle cosiddette allucinazioni, mai per sostituire il lavoro del giornalista”. A seguire l’intervento di Francesco Facchini: “L’intelligenza artificiale è un grande amplificatore, a patto che non si rinunci a guidarla – ha spiegato il giornalista e formatore su temi legati all’innovazione, il quale ha fornito anche una propria introduzione al funzionamento di assistenti di ricerca e scrittura basati sull’AI -, è infrastruttura della quale siamo parte come ha tratteggiato Papa Leone XIV nella enciclica Magnifica Humanitas. Il giornalista deve potenziarsi con l’AI, non esserne sostituito: non dobbiamo dare alla macchina la responsabilità di governare il processo cognitivo, la macchina può aiutare ma mai generare ciò che si vuole produrre. È fondamentale mantenere sempre il proprio senso critico”. Conclusione della mattinata affidata a Marianna Grazi e Alessio Bandini, che hanno testimoniato le rispettive esperienze di formazione con l’AI nell’ambito del progetto Erasmus Fondazione OdG Toscana tenutosi nel mese di gennaio a Malaga.

Nel pomeriggio il Gruppo Stampa assegnerà il “Premio Festival del Giornalismo” all’inviata Rai Lucia Goracci (impossibilitata a raggiungere Siena, poiché impegnata a Tel Aviv da dove racconta gli ultimi sviluppi della situazione mediorientale) e al sottosegretario di Stato con delega all’informazione e editoria Alberto Barachini. L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 nella Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi e sarà caratterizzato dal talk “Proteggere i giornalisti per tutelare i lettori”, al quale prenderà parte anche Carlo Paris, già corrispondente Rai da Gerusalemme.

Il “Festival del Giornalismo di Siena” proseguirà nella giornata di venerdì 5 giugno con i panel “Fake news e parole corrette per parlare di terapie cellulari, vaccini antitumorali, farmaci biologici nell’ambito della farmacologia oncologica” (museo Contrada del Nicchiò, ore 9.00) e “La musica nel linguaggio cinematografico” (sala capitolare Contrada della Lupa, ore 15.30).

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