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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Plures presenta il nuovo modello organizzativo: i sindacati chiedono garanzie

FIRENZE. Il Comitato Strategico di Plures – organismo previsto dal Protocollo del luglio 2023 e composto dal management aziendale, dalle Organizzazioni Sindacali confederali CGIL, CISL e UIL e dalle categorie dei settori rappresentati – nella riunione del 26 maggio scorso ha affrontato il tema della realizzazione del piano di investimenti previsti nel Piano Industriale e il nuovo assetto organizzativo del Gruppo proposto dall’azienda.
Tale modello prevede una corporate con funzioni strategiche e società operative dedicate ai diversi settori di attività: energia, ambiente e servizio idrico.
Nel settore dell’igiene ambientale è stata annunciata la nascita di una nuova società operativa alla quale saranno trasferiti il servizio, il personale, la concessione, i mezzi e gli impianti collegati alla stessa concessione.
La realizzazione di tale configurazione organizzativa, già ampiamente diffusa nelle utility nazionali e locali, ha visto la grande attenzione delle organizzazioni sindacali per assicurare ampie e vincolanti garanzie a tutti i lavoratori coinvolti, sia per coloro che confluiranno nelle nuove società operative sia per il personale che resterà nella holding.
I rappresentanti sindacali hanno quindi richiesto che vengano definite tutele complessive in vista della futura riassegnazione della concessione del servizio di igiene ambientale prevista al 31 dicembre 2037.
Nel confronto è stato affrontato anche il tema del servizio idrico integrato e delle conseguenze derivanti dal contenzioso giudiziario in corso. L’azienda ha illustrato gli sviluppi successivi alla pronuncia della Corte d’Appello di Firenze, scenario che potrebbe comportare la costituzione di una nuova società interamente pubblica per rispettare le scadenze fissate dall’Autorità Idrica Toscana per l’affidamento in house del servizio dal 1° gennaio 2027.
Anche su questo versante le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto garanzie occupazionali, contrattuali e professionali per tutto il personale coinvolto, comprese le società partecipate del comparto idrico.
L’azienda ha manifestato disponibilità a definire un protocollo condiviso contenente le tutele richieste, da formalizzare nei successivi accordi previsti dalle procedure.
Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali hanno sottolineato l’importanza di garantire in ogni processo di riorganizzazione la massima responsabilità sociale dell’impresa nei confronti dei cittadini e dei lavoratori, hanno sollecitato risposte sui tavoli ancora aperti nel Gruppo e richiesto misure concrete di sostegno ai lavoratori rispetto all’aumento dei costi energetici e delle spese di trasporto. Inoltre, è necessario che le tariffe non riportino ulteriori aumenti e che la qualità del servizio sia ulteriormente migliorata.
Le organizzazioni sindacali hanno infine dichiarato che continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione del confronto affinché ogni passaggio di assestamento industriale e societario avvenga nel pieno rispetto dell’occupazione, dei diritti e della qualità del lavoro insieme alla qualità del servizio e alla sostenibilità delle tariffe.

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