Cgil e Fillea: “Esprimiamo grande preoccupazione, sia fatta chiarezza”
SIENA. Da Fillea Cgil Toscana, Firenze, Siena; Cgil Toscana, Firenze, Siena riceviamo e pubblichiamo.
“Esprimiamo grande preoccupazione dopo aver visto l’inchiesta della TgR Rai Toscana che racconta di presunti episodi di caporalato nei subappalti di cantieri di quattro grandi opere in Toscana. Chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza: da tempo denunciamo che è nelle catene dei subappalti che si annidano i rischi di caporalato e sfruttamento sul lavoro, tant’è che recentemente sugli appalti abbiamo lanciato la raccolta firme per la proposta di legge popolare “I diritti non si appaltano”, che vuole affrontare in modo diretto e concreto le norme relative agli affidamenti e quello che spesso vi è dietro.
La Toscana (istituzioni e parti sociali) si è preparata ad affrontare la grande mole di investimenti legati anche al Pnrr con uno strumentario definito, a partire dal cantiere trasparente (non presente alla Foster) fino al protocollo sugli appalti di edilizia ospedaliera e al protocollo di legalità con le prefetture, per riuscire a fronteggiare tutte quelle possibili attività di infiltrazione e di violazione dei diritti nell’ambito degli appalti. Ovviamente le norme su carta servono ma non bastano per scardinare un sistema endemico: serve una responsabilizzazione dell’intera filiera e per questo, al netto delle verifiche che dovranno essere fatte, chiediamo alla Regione Toscana di farsi promotrice di un confronto con il sindacato e le committenze in modo da affrontare, unitamente alla presa a carico delle persone presunte vittime, tutte le iniziative in grado di ripristinate una situazione di legalità laddove fossero accertate irregolarità”.




