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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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I Commercialisti ed il loro ruolo nello sviluppo: questo e altro all’Assemblea degli iscritti

SIENA.  Il ruolo sociale e non solo tecnico, che la categoria professionale dei commercialisti svolge e può svolgere nell’interesse del progresso e dello sviluppo del territorio senese. Sarà questo uno dei temi che si discuteranno venerdì 7 maggio, alle ore 16, presso l’Auditorium della Banca di Monteriggioni a Fontebecci, durante l’assemblea generale degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperi Contabili di Siena. Nel corso dell’appuntamento verrà trattato il tema della revisione legale dei conti, alla luce del decreto legislativo 39/2010 che, innovando sensibilmente la disciplina dell’attività di revisione, ha ulteriormente esaltato i principi di indipendenza, deontologia e formazione professionale.

 

“E’ ormai risaputo che il commercialista – ha detto il presidente dell’Ordine territoriale, Giancarlo D’Avanzo – grazie alla versatilità che lo contraddistingue in virtù di un percorso formativo multidisciplinare, rappresenta una figura professionale insostituibile in ogni settore dell’economia e della società ed un qualificato intermediario fra imprese, Pubblica Amministrazione e cittadini. Un ruolo, quindi, riconosciuto per professionalità, competenza ed etica. Alle istituzioni locali chiediamo di prendere atto dell’utilità sociale del commercialista, attraverso un processo di cambiamento i cui punti di partenza dovranno essere la valorizzazione del merito, della competenza e la riscoperta dell’etica individuale. Nell’ambito dei principi di indipendenza, deontologia e formazione professionale – ha continuato il presidente – molto abbiamo fatto e molto ancora ci resta da fare. Intanto abbiamo l’ambizione di trasformare la crisi economica in atto in opportunità di cambiamento: non solo in termini di riforme del sistema ma anche di responsabilità ed in tal senso ci rivolgiamo alla componente istituzionale e politica perché riteniamo che certe scelte non possano essere più differite”.

 

“Crediamo – ha concluso D’Avanzo – che sia giunto il momento di ragionare come una comunità. Servono comportamenti etici e azioni strategiche competenti. Serve un pensiero tecnico–professionale imparziale, non schierato, che affianchi le istituzioni per lavorare, non contro qualcuno, ma a favore di tutti. Vogliamo essere co-protagonisti e quindi concorrere attivamente allo sviluppo economico e territoriale della provincia di Siena, certi che mai, come in questa fase, c’è bisogno del nostro contributo. Non è, da parte nostra, la rivendicazione di un ruolo. E’ l’enunciazione di una precisa responsabilità alla quale non possiamo né vogliamo sottrarci, capaci come siamo di accettare la correlazione tra diritto e dovere, partendo da quest’ultimo come presupposto per conseguire il primo, piuttosto che viceversa”.

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