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“I macelli e le conce del Piano di Fontebranda” a Palazzo Patrizi

Il libro di Leoncini racconta attività, personaggi, vicende della Contrada dell'Oca

SIENA. Venerdì 15 maggio alle 17.30 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi Giovanni Mazzini presenta il libro di Alessandro Leoncini “I macelli e le conce del Piano di Fontebranda” (Siena, La Nuova Immagine, 2025). Sarà presente l’autore.

Ogni Contrada ha alcuni elementi caratterizzanti ed è indiscutibile che per i contradaioli dell’Oca questi siano “le Fonti e i Macelli”, come recita anche il loro inno.

Le Fonti – al plurale, come si usa dire a Siena per le fonti di ampie dimensioni – sono quelle di Fontebranda che in realtà è una sola, molto grande e antica. Per i Macelli invece è corretto utilizzare il plurale poiché si trattava di un vero e proprio stabilimento diviso in settori, nei quali gli animali venivano abbattuti, scuoiati, puliti e squartati, attività che fino a pochi decenni fa davano lavoro a gran parte degli abitanti del rione della Contrada dell’Oca.

I Macelli sono stati in Fontebranda almeno dal Duecento e nel corso dei secoli, intorno a essi e al loro interno, è nata una comunità relativamente omogenea e compatta, anche se rissosa e turbolenta. È quindi naturale che nel Piano di Fontebranda si sia formato anche un linguaggio costituito da una quantità di vocaboli, ormai perduti nel tempo, ma riscoperti grazie ai documenti d’archivio.

Alessandro Leoncini con impegno e pazienza ha portato a termine una puntuale ricerca; districandosi fra fonti edite ed inedite, documenti, testi storici, foto, disegni, mappe e quant’altro, ed è riuscito a far rivivere con rigore scientifico ed esporre con prosa narrativa attività, personaggi, vicende, che oggi restano solo nella memoria dei più “adulti” e che è giusto far conoscere ai giovani. Leoncini ricostruisce la vita di un territorio e di un Popolo, lo svolgimento di attività portate avanti per secoli ed ormai desuete, luoghi ed edifici completamente trasformati, se non scomparsi.

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