Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

“Spostamento autostazione: una volontà per isolare ancora di più Siena?”

Bondi e Falorni hanno depositato una interrogazione per chiedere informazioni

SIENA. Cosa c’è di vero riguardo alla volontà di spostare l’autostazione a Firenze, cosa che – se confermata – significherebbe isolare ancora di più Siena? Il tema è al centro di una interrogazione che i consiglieri di maggioranza Lorenza Bondi e Marco Falorni discuteranno nel prossimo Consiglio comunale. 

“Da numerose notizie di stampa abbiamo appreso che l’immobile del deposito dei bus (ex Sita) di Viale Cadorna a Firenze è comparso su annunci immobiliari come un edificio “con potenzialità di trasformazione” e che vi sarebbe la volontà di Autolinee Toscane della messa in vendita dello stesso. A questo si aggiungono anche altre informazioni pubbliche per cui potrebbe essere allo studio un arretramento della storica fermata a Firenze delle linee degli autobus Rapida e Diretta Siena-Firenze, circostanza che allontanerebbe il collegamento con la Stazione di Santa Maria Novella con tutte le ripercussioni del caso per chi deve prendere treni dell’Alta Velocità. Oltre a ciò ricordiamo che Siena ha sempre avuto un numero importante di pendolari che ogni mattina, per andare al lavoro, prendono il bus per Firenze, facendo altrettanto la sera per rientrare a casa. L’eventuale decisione di creare un danno a Siena attraverso ulteriori disagi in termini di collegamenti sarebbe irricevibile ed irresponsabile”, si legge nell’interrogazione con cui i due consiglieri chiedono chiarimenti riguardo ad una eventualità che renderebbe Siena ancora più lontana dalle grandi vie di comunicazione.

“Bene ha fatto il Comune di Siena attraverso il vice sindaco Capitani ad inviare una comunicazione formale per esprimere la ferma opposizione all’autorizzazione all’alienazione dell’autostazione fiorentina, stante la strategicità per questo territorio dei collegamenti extraurbani”, concludono Bondi e Falorni.

[banner_mobile]