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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Carlo Pizzichini ha realizzato il cipresso del Premio Celli

Continua la tradizione dell'artista senese con l'opera in argilla rossa maiolicata in bianco

L’artista senese Carlo Pizzichini ha creato anche quest’anno il Premio Televisivo e Giornalistico Mario Celli  che verrà attribuito, venerdì 17 aprile alle ore 18.00 nella Sala delle Lupe del Palazzo Pubblico di Siena, a quattro personalità del giornalismo, della televisione e della cultura: Federico Fazzuoli, Silvia e Laura Squizzato, Luca Luchini.

Il premio è costituito dal simbolo per eccellenza del nostro territorio, l’icona più fotografata della campagna senese, il cipresso, realizzato in argilla rossa maiolicata in bianco, che poggia su una base ricavata dal suo legno. E proprio sulla creta  delle colline senesi, che lo nutrono, si erge da sempre a segnare una strada, un incrocio, un podere, un borgo, come se fosse un arcaico segnale stradale visibile da lontano per rassicurare i viandanti d’ogni tempo. Dall’inconsolabile mito di Ciparisso, posto a conforto del transito dell’uomo, il cipresso, si trasforma, nel candore dello smalto e con la sua forma mistica che indica l’Altissimo, a simbolo dell’immortalità, emblema della vita e della rinascita. Un segnale che indica la via, un segno dell’incontro di strade e di culture, esempio di forza, tenacia e resilienza, ma anche di eleganza e trascendenza, capace di unire le forti radici alla delicata punta che, come un pennello del pittore, accarezza il cielo. La natura diventa moderno artificio nelle mani dell’artista, corrispondendo perfettamente ai caratteri dei premiati e agli ideali del Premio, nell’elegante confezione, nell’alternarsi tra il bianco e il nero, i colori della nostra città.

Ognuno dei Premi realizzati da Pizzichini è uguale eppure diverso, come i cipressi in natura, modellato come pezzo unico ed irripetibile, appoggiato sul profumato frammento del suo legno, il cipresso si presenta come simbolo prezioso, eterno, delicato, iconico di una cultura mediterranea da conservare nel suo scrigno da aprire insieme con gioia.

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