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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Sesta Lab alla Regione come Cosvig: unica strada per il rilancio”

Energie per Radicondoli suggerisce una soluzione per la continuità operativa

RADICONDOLI. “Siamo di fronte a scelte importanti, scelte che faranno la differenza su Sesta Lab, e che dobbiamo affrontare per rilanciare il centro di ricerca Sesta Lab e Cosvig. E permettere a Cosvig stessa di continuare a operare come consorzio a supporto dei comuni”.

Parte da qui Energie per Radicondoli, gruppo di maggioranza in Comune a Radicondoli, su un tema di grande urgenza su cui c’è già una strada tracciata dalle diverse amministrazioni comunali dell’ambito geotermia.

“C’è un obbligo di legge, un obbligo normativo che impone la separazione dal laboratorio Sesta Lab e Cosvig – aggiunge il gruppo -. È un atto dovuto per garantire la continuità e la regolarità operativa. Per questo c’è un ruolo della Regione Toscana e per questo viene introdotta una Fondazione”.

“Andiamo per gradi – continua il gruppo –. Sesta Lab sarà affidato alla Regione. Perchè? Perché la Regione è l’unico ente che, a livello tecnico-giuridico, ha la facoltà di gestire un laboratorio di sviluppo tecnologico attraverso una propria società, mantenendolo così sotto il controllo pubblico. Questa soluzione è il frutto di un lungo lavoro di analisi condotto insieme da Regione, sindaci e amministratori di Cosvig”.

Cosvig gestirà Sesta Lab e passerà sotto la proprietà della Regione. Per questo che i comuni devono uscire da Cosvig  –  prosegue Energie per Radicondoli – Secondo punto: la creazione di una Fondazione che ha un obiettivo strategico. Ovvero mantenere l’anima istituzionale di Cosvig e trasformarla nel motore per il suo rilancio. Comuni con le maggiori quote di partecipazione, come Pomarance e Castelnuovo, hanno già avuto modo di fare questa scelta. Ora anche Radicondoli, chiarito e definito l’impegno di tutti, procederà”.

Cosa farà la Fondazione? Questo è un passaggio fondamentale: la Fondazione gestirà le risorse destinate ai comuni, ovvero il Fondo Geotermico, esattamente come faceva Cosvig in passato. Quindi il Fondo Geotermico torna vicino al territorio. Negli ultimi anni queste risorse erano gestite direttamente dalla Regione. Ora tornano a essere amministrate vicino alle comunità locali”.

“Questa operazione salva Cosvig, punta a rilanciare e a riavvicinare le risorse al territorio –  conclude il gruppo –. E’ ancora un inizio, siamo consapevoli che c’è da lavorare. Ma dopo anni di problemi vediamo una luce.  Amministrare è un compito serio: non si fa con gli annunci, ma con impegno, conoscenza, senza strumentalizzazioni. E c’è davvero ancora tanto da fare. Si inizia da qui”.

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