Torna la rassegna dedicata a questa espressione d'arte. Tra eposizioni, letture e seminari dedicati ai protagonisti selezionati per questa edizione
SIENA. Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 la quinta edizione di Letture di Fotografia, rassegna che mette al centro la fotografia di oggi attraverso incontri di lettura e analisi dei lavori presentati da autori e autrici. Il progetto nasce da un’idea del Siena Foto Club, realizzato in collaborazione con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, istituzione che affianca alla programmazione culturale un impegno continuativo sulla fotografia, con particolare attenzione alla tutela del proprio archivio conservato presso la Fototeca Giuliano Briganti e alla promozione della cultura fotografica contemporanea.
L’edizione 2026 si svolge con il riconoscimento M2-2026 della Federazione italiana associazioni fotografiche e con il sostegno di ChiantiMutuaETS. L’impianto dell’iniziativa resta quello che ne ha consolidato il successo: offrire a professionisti e appassionati un’occasione strutturata per sottoporre il proprio lavoro a un confronto competente, ricevere indicazioni utili alla crescita del progetto e misurarsi con lo sguardo del pubblico. Le letture si tengono nella Sala Italo Calvino (Palazzo Squarcialupi, VII livello del museo), dove saranno predisposti tavoli dedicati alla visione e al commento di portfolio, fotografie singole e fanzine. Per partecipare alle sessioni di lettura come presentatori
è richiesta la prenotazione al seguente indirizzo: https://forms.gle/1bdXzBtzJDn3Bi4k8
I lavori saranno esaminati da sette lettori: Orietta Bay, Susanna Bertoni, Luciano Bobba, Mariateresa Cerretelli, Claudia Ioan, Fulvio Merlak e Monica Mazzolini. Le letture specificamente dedicate alle fanzine sono curate da Susanna Bertoni e Claudia Ioan e saranno disponibili solo nella giornata di domenica 15 marzo. Al termine dell’evento una giuria individuerà i lavori più rilevanti presentati in questa quinta edizione; il premio è messo a disposizione dal Siena Foto Club.
In parallelo alle letture, negli stessi spazi della Sala Italo Calvino, sarà allestita la mostra fotografica collettiva Visioni Condivise, a cura del Siena Foto Club, attivo dal 1985 nella promozione della cultura fotografica sul territorio senese. Il progetto espositivo riunisce immagini dei soci del Club e propone una lettura corale, costruita sulla varietà di linguaggi, temi e approcci, con l’intento di mostrare come la pluralità degli sguardi contribuisca ad ampliare la percezione e l’interpretazione del reale. L’apertura della mostra è prevista per sabato 14 marzo 2026 alle ore 15.00, con ingresso libero.
Carlo Pennatini, presidente Siena Foto Club sottolinea: “Come presidente del Sfc non posso che esprimere orgoglio per l’edizione 2026 di Letture di Fotografia, anche perché Letture è un’opportunità per tutti gli amanti, e i professionisti, della fotografia, di mettersi a confronto con esperti chiamati appositamente, affinché lo scambio di opinioni sia proficuo per ogni partecipante. Inoltre è motivo di ulteriore orgoglio poter presentare, in una cornice così prestigiosa come è il Santa Maria della Scala, la mostra ‘Visioni Condivise’, una collettiva di immagini dei soci del Sfc, nella quale ognuno ha potuto esprimersi fotograficamente secondo le proprie attitudini e scelte soggettive”.
All’interno di Visioni Condivise trova spazio anche una sezione dedicata a Gianni Berengo Gardin (1930-2025), omaggiato a pochi mesi dalla scomparsa. Considerato un riferimento per la fotografia documentaria in Italia e all’estero, Berengo Gardin ha influenzato generazioni di fotografi e ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Leica Oskar Barnack Award nel 1995 e il Leica Hall of Fame Award nel 2017. La direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Chiara Valdambrini, sottolinea: “Gianni Berengo Gardin, artigiano dello scatto, ci suggerisce come l’immagine più significativa non coincida necessariamente con la più perfetta; la perfezione si coglie nell’emozione suscitata, nella significazione che quella foto trasmette, nell’imperfetto che detta legge. Uno sguardo profondo con una patinatura diversa, quello di Gardin, che permette a pubblici diversi di avvicinarsi alla fotografia e di riconoscersi nelle storie raccontate dalle immagini. Del resto – spiega ancora la direttrice – accogliere manifestazioni come “Letture di fotografia” significa rinnovare la vocazione culturale del Complesso museale Santa Maria della Scala, luogo che da secoli è spazio di incontro, cura e condivisione. Iniziative dedicate alla fotografia, come quella che celebra lo sguardo di Gianni Berengo Gardin, diventano così occasioni preziose per mettere in dialogo professionisti, associazioni e cittadini, rafforzando il legame con il territorio e Siena”.
A farle eco, anche Fulvio Merlak, Presidente onorario Fiaf, il quale ricorda: “Nella filosofia professionale di Gianni Berengo Gardin – evidenzia – c’è sempre stato un punto fermo, quello della fedeltà al reale, quello della ‘vera fotografia, non corretta, modificata o inventata al computer’. Egli amava ripetere ‘Io non sono un artista, non ci tengo assolutamente a passare per artista, io sono un artigiano, sono un fotografo’. Ed è così che ha documentato oltre settant’anni di storia italiana. Ugo Mulasgli insegnò che una buona foto può anche avere qualche imperfezione, ma deve raccontare qualcosa, deve trasmettere un’emozione. Una bella foto, invece, può essere formalmente e tecnicamente impeccabile ma spesso essere vuota di significato” conclude Merlak.
Entusiasta Lucia Simona Pacchierotti coordinatrice dell’evento e referente Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti:“Letture di Fotografia – spiega – è un’occasione che negli anni ha suscitato sempre maggiore interesse. La V edizione è l’occasione per ricordare la figura di uno dei più importanti fotografi italiani di fama internazionale, amante della Toscana e di Siena in particolar modo. Gianni Berengo Gardin – prosegue Pacchierotti – è il protagonista del seminario di approfondimento che condurrà Fulvio Merlak in qualità di presidente onorario della Fiaf ma abbiamo deciso di omaggiarlo anche in altro modo: cinque immagini lo ritraggono in altrettanti momenti vissuti a Siena durante il Palio, una visione a tratti divertente, che permette al pubblico di intravedere Berengo in una visione più intima e privata”.
A conclusione della rassegna, domenica 15 marzo 2026 alle ore 17.30, sempre nella Sala Italo Calvino, si terrà il seminario di approfondimento “Gianni Berengo Gardin, il fotografo della realtà”, a cura di Fulvio Merlak, Presidente Onorario della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. L’incontro è a ingresso libero e aperto al pubblico. Introducono il seminario Chiara Valdambrini, Direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Carlo Pennatini, Presidente del Siena Foto Club, e Francesco Palazzi, Responsabile territoriale area di Siena di ChiantiBanca.
Nella stessa giornata di domenica, il Complesso museale propone anche un’ulteriore occasione di partecipazione: dalle 14.30 alle 16.30 sono previste visite guidate al Santa Maria della Scala al costo di 5 euro, in gruppi di massimo 25 persone, con partecipazione su prenotazione alla mail fototeca.briganti@santamariadellascala.com
Informazioni in sintesi
Letture di Fotografia: 14-15 marzo 2026, Complesso museale Santa Maria della Scala, Siena, Sala Italo Calvino
Prenotazioni e info: https://forms.gle/1bdXzBtzJDn3Bi4k8
Letture fanzine: domenica 15 marzo (a cura di Susanna Bertoni e Claudia Ioan).
Mostra “Visioni Condivise”: apertura sabato 14 marzo ore 15.00, ingresso libero
Visite guidate: domenica 15 marzo ore 14.30-16.30, costo 5 euro, massimo 25 persone, prenotazioni: fototeca.briganti@santamariadellascala.com
Seminario “Gianni Berengo Gardin, il fotografo della realtà”: domenica 15 marzo ore 17.30, Sala Italo Calvino, ingresso libero; a cura di Fulvio Merlak; introducono Chiara Valdambrini, Carlo Pennatini, Francesco Palazzi.
Link e info sul seminario: urly.it/31f3dw
CREDITI IMMAGINI: foto Simona Capannoli




