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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’imprenditoria femminile toscana 2025 cresce in solidità strutturale

Camera di Commercio di Siena

SIENA. L’analisi dei dati aggiornati al quarto trimestre 2025 delinea un quadro dell’imprenditoria femminile (imprese in cui la partecipazione di controllo e proprietà è detenuta in maggioranza da donne) in Toscana caratterizzato da un progressivo rafforzamento qualitativo: al 31 dicembre scorso si contano nella regione 91.594 attività, un volume che, pur flettendo dello 0,7% su base annua, rivela una decisa evoluzione verso una maggiore stabilità imprenditoriale.

Un processo che emerge chiaramente dall’analisi delle forme giuridiche, dove il progressivo abbandono delle strutture più semplici e frammentate, come le ditte individuali e le società di persone, è compensato dal dinamismo delle società di capitali che, pur essendo numericamente inferiori, rappresentano la componente più innovativa e capace di generare occupazione, confermando come il sistema produttivo toscano “in rosa” stia gradualmente abbracciando architetture aziendali più complesse e robuste per affrontare con maggiori risorse le sfide imposte dal mercato attuale.

Una nuova fisionomia che si riflette in parte anche nella distribuzione settoriale dove il commercio all’ingrosso e al dettaglio si conferma il principale pilastro dell’imprenditoria femminile toscana con un’incidenza del 24,1%, seguito dall’agricoltura che, con il 14,1%, continua a rappresentare un cardine della tradizione produttiva regionale pur orientandosi verso nuove forme di multifunzionalità. Notevole è la presenza nel settore manifatturiero (11,5%) e nei servizi di alloggio e ristorazione (10,3%), che insieme costituiscono un asse fondamentale dell’economia regionale guidata da donne, affiancati dalle altre attività di servizi che pesano per l’11,6%.

Analizzando l’apporto che l’imprenditoria femminile fornisce all’intero sistema economico, la partecipazione delle donne si attesta al 23,6% rispetto al totale delle imprese toscane, un dato che ne conferma il ruolo di pilastro fondamentale e denota una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Questa incidenza rivela punte di eccellenza non solo nei settori a forte vocazione storica, ma anche segnali di espansione nei servizi avanzati: in particolare, ambiti come l’istruzione, la sanità e l’assistenza sociale a dimostrazione del ruolo sociale e strategico imprescindibile che queste realtà rivestono per la stabilità e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale toscano.

Sotto il profilo demografico e sociale la Toscana si conferma una terra di imprenditorialità matura e inclusiva con oltre 178 mila donne che ricoprono cariche di responsabilità (amministratrici, socie e imprenditrici individuali) all’interno del Registro delle Imprese.

La fascia d’età più rappresentata è quella compresa tra i 50 e i 69 anni con oltre 89mila titolari seguita dalla fascia 30-49 anni che ne conta circa 55mila. Segue la fascia 30-49 anni con 54.916 titolari, ma colpisce soprattutto la tenuta delle imprenditrici “senior”: sono ben 27.938 le donne con oltre 70 anni ancora alla guida delle proprie aziende, un numero che supera di gran lunga la componente giovanile sotto i 30 anni, ferma a 6.295 cariche. Sotto il profilo della provenienza geografica, il dinamismo regionale si distingue per una spiccata apertura internazionale con oltre 26.000 imprenditrici nate all’estero, che si vanno ad aggiungere alle 151.959 nate in Italia.

La comunità imprenditoriale femminile proveniente dalla Cina è la più numerosa (7.341 cariche), seguita da quella rumena (2.831) e albanese (1.964), con presenze significative anche da Germania, Marocco e Svizzera.

“Il bilancio a consuntivo del 2025 delinea una Toscana capace di guidare una profonda evoluzione del proprio tessuto imprenditoriale femminile verso modelli societari più strutturati, segnale di una maturità gestionale ormai indispensabile per governare le complesse transizioni tecnologiche e ambientali in atto” commenta Massimo Guasconi, Presidente di Unioncamere Toscana. “Nonostante la lievissima flessione numerica delle attività, le oltre 178 mila donne in ruoli di vertice e la straordinaria persistenza delle imprenditrici senior rappresentano una garanzia di continuità e stabilità per l’intera economia regionale. A questo si aggiunge il contributo vitale delle oltre 26 mila titolari nate all’estero che, integrando culture e visioni differenti, rafforzano la dinamicità e l’apertura internazionale del nostro sistema, confermando l’imprenditoria in rosa come un pilastro strategico non solo per il valore economico prodotto, ma per la coesione stessa del mercato toscano”.

Toscana – primi 15 stati esteri di nascita – imprenditoria femminile

Stato di nascita

Imprenditrici registrate

CINA

7.341

ROMANIA

2.831

ALBANIA

1.964

GERMANIA

928

MAROCCO

862

SVIZZERA

759

BRASILE

628

RUSSIA (FEDERAZIONE)

622

NIGERIA

603

FRANCIA

594

GRAN BRETAGNA

561

POLONIA

558

STATI UNITI D’AMERICA

513

UCRAINA

489

BANGLADESH

381

ITALIA

151.959

Totale complessivo

178.428

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