"La storia con Mediobanca durerà a lungo"
SIENA. Durante la call con gli analisti per la presentazione del Piano al 2030, l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio ha dichiarato: “Oggi non stiamo semplicemente presentando un business plan, vi presentiamo un gruppo unico fondato su radici profonde e ora proiettato verso nuove frontiere, verso un orizzonte nuovo: due marchi iconici, un futuro. Proprio come le grandi opere della nostra storia, ciò che abbiamo costruito dall’anno scorso resisterà alla prova del tempo perché è fondato su una solida logica industriale e sostenuto dalla convinzione che questo gruppo possa esprimere a pieno il suo potenziale”.
“Questo piano si basa su un principio, l’attività bancaria consiste nel servire i clienti e il business plan è stato concepito con un unico obiettivo: creare un valore sostenibile, eccezionale e garantire una crescita che sostiene la redditività per tutti gli stakeholder”, ha aggiunto Lovaglio. Questo piano “non si basa su aspettative, ma si fonda su ciò che abbiamo già realizzato sulla forza dei marchi Mediobanca e Mps e sui progressi tangibili nel percorso di integrazione”, per cui “la cosa che mi dà fiducia in questo piano è la certezza di poter contare su colleghi talentosi, punti di forza complementari, una combinazione vincente tra la rete bancaria retail più estesa d’Italia e uno delle principali reti di investment banking e di gestione patrimoniale in Europa”, nonché “un modello orientato al cliente, progettato per la creazione di valore a lungo termine”, ha sottolineato l’Ad.
“Guardando agli incredibili 12 mesi che ci siamo lasciati alle spalle, ciò che emerge chiaramente non è solo la portata di ciò che abbiamo realizzato, ma anche le basi di una nuova traiettoria: nel 2025 abbiamo conseguito risultati che hanno superato in anticipo gli obiettivi del piano precedente, confermando la forza e la disciplina di questo management team. Abbiamo lanciato e completato l’offerta pubblica di scambio su Mediobanca con un’adesione dell’86,3%, guadagnandoci la fiducia degli investitori italiani e internazionali e subito dopo il closing abbiamo avviato il processo di fusione e di integrazione, che ci consentirà di estrarre a pieno le sinergie di 700 milioni. Abbiamo definito il percorso, abbiamo attuato la strategia e abbiamo posizionato il nuovo gruppo esattamente dove volevamo che fosse”, ha concluso Lovaglio.




