La prima Conferenza annuale sul turismo nella città e in Toscana conferma una destinazione turistica matura
SAN GIMIGNANO. La destinazione turistica San Gimignano si conferma matura, ben posizionata e capace di tenere in un settore in continua evoluzione a livello regionale e nazionale dove continua a crescere il turismo internazionale rispetto a quello italiano. È questo il quadro emerso dalla prima edizione della conferenza annuale sul turismo a San Gimignano e in Toscana che si è svolta ieri, martedì 24 febbraio, nella città delle torri partendo dai dati riferiti al 2025 e dagli interventi di istituzioni e rappresentanti del territorio legati al mondo del turismo. Ampia anche la partecipazione di operatori che ogni giorno lavorano nel settore ricettivo e commerciale del territorio sangimignanese.
I dati del 2025 turistico a San Gimignano (provvisori Istat) parlano di circa 222.000 arrivi e 578.000 presenze in 547 strutture ricettive che mettono a disposizione 5.734 posti letto. Rispetto al 2024 si registra una lieve flessione (-1,5% negli arrivi e -2,2% nelle presenze) in linea con i dati a livello regionale per la Toscana (-1,9% per gli arrivi e -2,5% per le presenze). San Gimignano, inoltre, tiene grazie a una forte attrattività internazionale e a una crescente destagionalizzazione. Molto positivo anche il sentiment, ossia la percezione degli ospiti in arrivo da tutto il mondo, frutto di un lavoro di squadra che coinvolge anche gli operatori del settore e conferma quanto sia importante sviluppare la collaborazione fra pubblico e privato per raggiungere obiettivi comuni.
“Il Comune di San Gimignano – afferma il sindaco Andrea Marrucci – ha voluto fortemente questa Conferenza annuale sul turismo nella nostra città e in Toscana, che diventerà un appuntamento fisso. Lo ha voluto di concerto con gli operatori che siedono nella cabina di regia della DMO San Gimignano, per offrire l’opportunità a tutti i soggetti coinvolti nel settore di confrontarsi partendo dai dati e dagli scenari attuali ed avere una narrazione condivisa su cui lavorare, oltre il sentito dire e le singole opinioni, in coerenza con la programmazione strategica 2025-2029 presentata dalla Giunta nell’aprile scorso. Il quadro emerso dai dati censiti 2025 e dalle tracce digitali raccolte, confermano che siamo una destinazione turistica ben posizionata e capace di tenere di fronte ai numerosi cambiamenti a cui il settore sta andando incontro. Il dato che più ci conforta è la percezione positiva che di noi hanno gli ospiti, grazie al grande lavoro dei nostri operatori economici, e la stagionalità del turismo che si sta costantemente allungando. Un obiettivo che l’amministrazione sta portando avanti con determinazione e con forti investimenti. Risultati importanti che voglio condividere con gli operatori economici della città, numerosi anche alla conferenza e che ringrazio per il loro impegno quotidiano”. “San Gimignano – aggiunge Marrucci – guarda al futuro con idee, strumenti e risorse e mette al centro di ogni azione la sua comunità e la sostenibilità dell’agire, in coerenza con i valori UNESCO e perché la nostra priorità è il benessere della comunità ospitante, nella consapevolezza che si è unici se si resta diversi e autentici. Con questo spirito stiamo portando avanti numerosi progetti su più fronti, dallo sviluppo del territorio alle infrastrutture, dallo sport alla cultura fino alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e siamo pronti a candidare San Gimignano a città europea del vino per il 2028 coinvolgendo tutto il territorio della Valdelsa”.
La conferenza annuale sul turismo a San Gimignano e in Toscana, coordinata da Virginia Masoni, si è aperta con l’intervento di Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, che ha parlato dell’evoluzione dell’offerta turistica in Toscana e delle strategie di valorizzazione della destinazione con una comunicazione sempre più empatica, perché, come ha detto, “non basta più raccontare che una destinazione è bella. Dobbiamo andare oltre e coinvolgere i privati che sono fondamentali per rilanciare l’offerta turistica tenendo conto di tutte le esigenze ed è importante anche sviluppare il rapporto con i territori attraverso gli Ambiti Turistici”.
I flussi, la reputazione online e gli strumenti di lettura dei fenomeni turistici a livello locale e regionale sono stati al centro dell’intervento di Mario Romanelli, di The Data Appeal Company, che ha approfondito, in particolare, il progetto San Gimignano. Che si traduce, mensilmente, in un “Report di destinazione” che il Comune mette a disposizione gratuitamente a tutti gli operato, in cui si monitorano le tracce digitali lasciati dagli ospiti e i vari parametri che uniscono qualità e quantità dei dati, attraverso focus su rete commerciale, attività di ristorazione, agriturismi, attrattori pubblici e si misura il sentiment, il tasso di saturazione delle OTA, la capacità di spesa nella destinazione. Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze, ha proposto invece una fotografia aggiornata del territorio di San Gimignano nel contesto toscano, dove i flussi internazionali continuano a crescere. “Il turismo – ha detto – è cambiato in maniera forte e deve tenere conto di esigenze diverse: soggiorni più brevi durante l’anno, scelta di soluzioni e periodi più economici, impatto crescente del digitale, crescita di mete alternative, attenzione alla sostenibilità, domanda di esperienze personalizzate”.
Collegato dalla sede del Consiglio regionale della Toscana, ha portato il suo saluto anche Leonardo Marras, assessore al turismo della Regione Toscana, con un intervento sulla trasformazione del settore e le politiche regionali per affrontare le nuove dinamiche del turismo. “Il turismo in Toscana è sempre più internazionale – ha detto Marras – ed è fondamentale lavorare per rivedere e organizzare la nostra offerta attraverso una crescente collaborazione fra pubblico e privato e puntando a recuperare anche gli ospiti italiani. In questo contesto è molto importante partire dai dati e dagli scenari attuali e l’Osservatorio regionale digitale inserito nella nuova legge sul turismo va in questa direzione, con un’analisi puntuale dei dati dopo anni di incertezza”.
Le voci dal territorio hanno arricchito la Conferenza sul turismo con i contributi di Marco Valenti, assessore al turismo e promozione locale di Monteriggioni che ha ribadito gli obiettivi della Comunità d’Ambito Turistico Valdelsa Valdicecina di cui Monteriggioni è capofila fino al 2027. Il rafforzamento della collaborazione fra pubblico e privato è stata al centro anche dell’intervento di Alessandro Sabatini, presidente dell’Associazione Albergatori San Gimignano, che ha aggiunto la necessità di valorizzare ancora di più il patrimonio storico e culturale della Via Francigena e l’integrazione fra i siti UNESCO presenti in provincia di Siena. Giovanna Giomi, presidente della Pro Loco San Gimignano, ha raccontato l’esperienza dell’ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) come pioniere nella valorizzazione turistica puntando sempre sulla collaborazione con il Comune, mentre Valentina De Pamphilis, responsabile Progetti Turismo e Marketing Territoriale di Terre di Siena Lab, ha presentato il progetto TRAME, Turismo Relazioni Azione Movimento Esperienze, che punta a costruire il marketing della Valdelsa migliorando il funzionamento dell’Ambito Turistico, ottimizzando la gestione dei dati e favorendo l’integrazione digitale con l’ecosistema digitale dell’Ambito.






