La presidente della Fondazione Enoteca Italiana Siena: "Un premio alla centralità del progetto"
MONTEPULCIANO. Elena D’Aquanno, presidente della Fondazione Enoteca Italiana Siena, ha ricevuto domenica 22 febbraio, il Grifo Nobile 2026, riconoscimento conferito dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano nell’ambito della trentaduesima Anteprima.
Il premio, assegnato a personalità che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione della cultura enologica italiana, assume un valore particolare nel momento di rilancio strategico della Fondazione Enoteca Italiana Siena, storica istituzione nata per rappresentare e promuovere il patrimonio vitivinicolo nazionale.
«Questo riconoscimento – ha dichiarato la presidente D’Aquanno – non riguarda soltanto un percorso personale, ma attesta la centralità di un progetto istituzionale che mira a rafforzare il vino italiano come patrimonio culturale, identitario ed economico del Paese.
L’Enoteca Italiana intende consolidare il proprio ruolo di piattaforma di sistema, capace di connettere consorzi, territori, istituzioni e imprese in una visione condivisa di promozione e sviluppo».
Il Grifo Nobile 2026 interviene in una fase in cui la Fondazione è impegnata nel consolidamento delle proprie attività istituzionali e nella definizione di nuove progettualità orientate a:
– integrazione tra cultura, turismo e filiere produttive;
– sostenibilità ambientale e responsabilità sociale;
– innovazione nella comunicazione e nel posizionamento internazionale del vino italiano;
– cooperazione stabile con i consorzi di tutela e con le reti territoriali.
«Il dialogo con i consorzi e con i territori – prosegue D’Aquanno – rappresenta il presupposto di una strategia nazionale. Il vino italiano non è soltanto un prodotto di eccellenza: è un racconto collettivo, una infrastruttura culturale che tiene insieme storia, paesaggio, lavoro e innovazione. In questo quadro, l’Enoteca Italiana può e deve essere luogo di sintesi e di visione».
Nel ricevere il premio, la Presidente ha voluto ringraziare il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dedicare il riconoscimento alla memoria del nonno Pietro Duina, imprenditore e pioniere del settore, tra i fondatori dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, sottolineando la continuità tra tradizione e responsabilità contemporanea.
Il Grifo Nobile 2026 rafforza così il posizionamento dell’Enoteca Italiana Siena come punto di riferimento nazionale nel sistema vino, in grado di coniugare tradizione e strategia, cultura e competitività, rappresentanza e progettualità. Una istituzione che ambisce a operare non solo come luogo simbolico, ma come nodo operativo di coordinamento e promozione del patrimonio vitivinicolo italiano nel mondo.




