Evento di Socrem con Tre premi in denaro ai migliori elaborati
SIENA. La toccante lettura della poetessa Cinzia Francioli de la “Ballata delle donne” di Edoardo Sanguineti, accompagnata dalla delicata voce e musica di Michela Cotugno. L’emozionante performance di danza di Motus, i profondi e incisivi lavori degli studenti delle scuole sul tema del lutto e della morte. Un concentrato di arte, musica, poesia, gioventù e riflessione l’evento promosso da Socrem Siena, “La morte che esalta la vita”, andato in scena giovedì pomeriggio.
Era il secondo grande appuntamento organizzato dalla società per la cremazione, con l’intento di stimolare il dibattito e il confronto su temi etici e civili coinvolgendo i più giovani, per formare consapevolezza e abbattere i muri del tabù. Ad aprire l’evento – in una sala gremita – sono stati i saluti del presidente di Socrem Marco Tognetti, dettosi soddisfatto della partecipazione e della resa dell’iniziativa.Il primo atto è stato appannaggio del duo formato dal medico e poetessa Cinzia Francioli e dalla cantautrice Michela Cotugno, che hanno eseguito una bellissima combinazione di lettura e musica reinterpretando, e poi analizzando, la “Ballata delle Donne” di Sanguineti, fra i più importanti autori della seconda metà del Novecento. A seguire, introdotto dall’attrice e regista Paola Lambardi, l’intenso spettacolo della compagnia senese di danza Motus, uno dei gruppi più longevi di danza italiana, ed infine protagonisti assoluti i ragazzi e ragazze delle scuole senesi, premiati per gli elaborati in forma artistica realizzati in occasione del progetto “Da Accabadora ai social”, sfociato ad ottobre nel convegno alla saletta dei Mutilati. Dove si affrontava l’evoluzione storica della percezione di lutto e dolore, dai riti antichi fino al mondo dei social network.
Tre i premi consegnati, un primo da 600 euro, un secondo da 500 euro (diviso ex aequo) e un terzo da 200 euro. Sul podio è arrivato, con la poesia “Il sipario cala”, il gruppo dell’istituto tecnico Monna Agnese, indirizzo biologico, accompagnato dal docente Francesco Mario e composto da Alemìn Kusi, Vittorio Cristofani, Fabrizio Fattorini, Ginevra Mancianti, Zahira Miftah e Alex Taddei. Medaglia d’argento ex aequo a Samuele Mammoli (istituto Tito Sarrocchi, accompagnato dalla docente Floriana Damely) per la foto “Assenza”, e al gruppo delle ragazze del Liceo Enea Silvio Piccolomini (accompagnate dalla docente Chiara Biagini) con il podcast “Radio Life – Storie vere”, realizzato da Ginevra Carpini, Alessia Manganelli, Giulia Marini, Manuela Minacci, Desirée Miraldi e Vittoria Tansini. A vincere il primo premio è stata Matilde Romano, dell’istituto Sarrocchi, con il video “Il passaggio della vita alla morte”. Il premio speciale è stato consegnato infine alle classi 3E e 4E dell’istituto Caselli indirizzo grafica. Prossimo appuntamento, a chiusura di un ideale cerchio, il 27 marzo con la lectio magistralis del professor Duccio Balestracci, dal titolo “Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”.




