Per Falchi, il rischio è che un investimento rilevante possa incidere sugli equilibri economici dell’AOUS, con possibili ripercussioni sulla copertura di ruoli fondamentali
SIENA. L’Azienda Ospedaliera – Universitaria Senese e l’Università degli Studi di Siena hanno sottoscritto un accordo triennale che prevede, tra il 2025 e il 2027, l’assunzione di 29 docenti universitari da parte dell’AOU, con un impegno economico complessivo di circa 40 milioni di euro tra stipendi e indennità assistenziali. Una scelta che, secondo Lorenzo Falchi, consigliere regionale di AVS, merita un approfondimento serio, alla luce soprattutto della situazione del nostro Servizio sanitario regionale.
“L’Università di Siena rappresenta una ricchezza fondamentale per il territorio e va sostenuta, anche in una fase di difficoltà delle scuole di specializzazione, in particolare in ambiti delicati come la chirurgia generale e la medicina d’urgenza. Tuttavia – sostiene Falchi – non possiamo ignorare che le risorse del Fondo Sanitario Regionale sono sottoposte a vincoli stringenti e servono prioritariamente a garantire la tenuta degli organici assistenziali. In particolare le preoccupazioni espresse dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali devono essere ascoltate e valutate con attenzione.”
Secondo Falchi, il rischio è che un investimento rilevante possa incidere sugli equilibri economici dell’Azienda ospedaliera, con possibili ripercussioni sulla copertura di ruoli fondamentali – infermieri, OSS, tecnici e medici ospedalieri – in un contesto già segnato da carenze di personale e da un forte sovraccarico di lavoro.
Il consigliere per questo ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale per chiedere se sia a conoscenza dell’accordo e quale valutazione ne dia e la convocazione di un tavolo di confronto che coinvolga Azienda ospedaliera, Università, organizzazioni sindacali e rappresentanze dei cittadini, al fine di valutare complessivamente le implicazioni dell’accordo.




