Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Erbe spontanee nel piatto: un incontro al Biodistretto di San Gimignano

Sabato 21 febbraio la biologa nutrizionista Elena Ambrosin guiderà gli ospiti alla scoperta delle piante alimurgiche e dei loro usi in cucina

Elena-Ambrosin-Biodistretto-San-Gimignano

SAN GIMIGNANO. Il termine alimurgico (o alimurgia) definisce l’uso alimentare di piante selvatiche spontanee, coniato dal medico fiorentino Giovanni Targioni-Tozzetti nel trattato De alimenti urgentia (1767). Deriva dall’unione delle parole latine alimenta e urgere, col significato letterale di “alimenti necessari in caso di urgenza” o carestia.

Recentemente è venuto di moda definire quest’attività con il termine inglese foraging. Trattandosi soprattutto di vegetali, vengono chiamate piante alimurgiche se appunto commestibili, e perciò prive di sostanze velenose o comunque dannose per l’organismo. Le parti commestibili (o edùli) di una pianta possono essere diverse: foglie, fusto, germogli, fiori, radici, tuberi, bulbi e bacche.

In un passato non lontano era consuetudine andare per erbe, in particolare nei ceti meno abbienti, e spesso le verdure selvatiche hanno costituito una risorsa alimentare di primaria importanza. Oggi non è più così e tuttavia sempre più persone, grazie anche al maggior tempo libero a disposizione, stanno riscoprendo che andare per verdure porta alcuni benefici: venire a contatto con la natura, fare lunghe passeggiate e non ultimo variare il classico menu grazie alla raccolta di erbe.

Considerato l’interesse crescente per questo tipo di pratica e la possibilità che essa offre di ottenere piante gustose e biologiche in modo gratuito il Biodistretto di San Gimignano organizza un incontro introduttivo per tutti gli appassionati dal titolo Le erbe spontanee nel piatto. L’uso delle piante alimurgiche fra tradizione, nuove opportunità e valori salutistici per una nutrizione biologica e consapevole.

Sarà la biologa nutrizionista Elena Ambrosin a guidare gli ospiti durante l’incontro che si terrà sabato 21 febbraio dalle 17:00 presso la focacceria Doc di San Gimignano in via di Baccanella 2 (lato Coop). “Scopriremo come usarle nel nostro piatto e quando farlo perché hanno una loro stagionalità – spiega la Ambrosin – ma anche come ci possono aiutare a sostenere il nostro corpo in un’ottica di salutogenesi andando a vedere le proprietà di alcune delle maggiori categorie di alimurgiche”.

Si parlerà anche di alimurgia correlata alla coltivazione delle Brassicacee che includono la famiglia di cavoli, radici, tuberi e foglie da insalata, fino alle Liliacee come la cipolla, l’aglio, il porro, lo scalogno e gli asparagi. Con la bella stagione seguiranno della passeggiate di raccolta organizzate. L’ingresso all’incontro è gratuito con offerta libera e consapevole. I posti sono limitati. Prenotazioni: 346 53.54.675 – info@biodistrettosangimignano.it

Elena Ambrosin è biologa nutrizionista, docente di Naturopatia e direttrice del master in Ecologia applicata alla Salutogenesi presso l’Università degli Studi del Molise.

[banner_mobile]