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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Siena Sostenibile: “Siena si interroga anche sulla vita notturna”

SIENA. Da Siena Sostenibile riceviamo e pubblichiamo.

“Centro storico, vitalità urbana, musica e giovani: Siena si interroga anche sulla vita notturna.

I giovani di Siena Sostenibile, Monica Casciaro, Roberta Bosco, Matilde Ciacci, Silvia Camilli, Samuele Aprea e Dennis Ferretti, chiedono alla Giunta una visione strutturata per governare la vita notturna, oltre i divieti e interventi sanzionatori.

Da tempo ormai si parla a Siena di una mancanza di luoghi e tempi di intrattenimento per i giovani. Nelle ultime settimane, anche a causa di un intervento delle forze dell’ordine alla Fortezza Medicea durante una serata musicale, il dibattito si è acceso ed è emerso che i regolamenti comunali limitano le esibizioni dei musicisti in tutto il centro cittadino.

L’assenza di spazi e tempi destinati all’intrattenimento musicale notturno penalizza i musicisti, i commercianti che vorrebbero lavorare con la movida, i lavoratori e tutti coloro che desiderano godersi serate piacevoli e più durature, in primis giovani e studenti.

La mancanza di un’offerta strutturata sulla vita notturna è un problema della città: una Siena meno dinamica ha una capacità attrattiva verso gli studenti sempre minore. Tra il 2020 e il 2024, l’Università degli Studi di Siena ha perso 1.585 iscritti e il trend è in continuo peggioramento, specialmente per quanto riguarda gli studenti fuori sede italiani.

L’Amministrazione Comunale vuole continuare a ignorare il problema o è arrivato il momento di affrontare una situazione destinata, altrimenti, a deteriorarsi?

La città chiede una risposta, mentre l’Amministrazione non sembra in grado di mettere in campo una proposta concreta per riformare strutturalmente un settore che necessita non solo di chiarimenti, ma soprattutto di una visione.

Tra le proposte emerse dalla società civile vi è la necessità di definire un quadro regolatorio chiaro e coerente, capace di organizzare la vita notturna in modo equilibrato e sostenibile, nel rispetto delle norme su sicurezza e impatto acustico. Si tratta di un percorso che dovrebbe spostare il confronto dalle contrapposizioni ideologiche alla responsabilità di scrivere regole certe, applicabili e condivise.

Di fronte a un dibattito ormai aperto, la domanda è inevitabile: qual è la visione dell’Amministrazione comunale sulla vita notturna della città?

La Giunta intende limitarsi a interventi episodici e sanzionatori, oppure è disponibile ad avviare un confronto pubblico su un modello complessivo di governo della notte?

Quali strumenti intende mettere in campo per tenere insieme diritto al riposo, sicurezza, lavoro e diritto dei giovani a vivere la città?

Con quali tempi e modalità intende affrontare una questione che non può più essere ignorata o rimandata?

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