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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bondi e Salvini (FI) concordi con Tajani sulla risposta a Gratteri

SIENA. “Sono una persona perbene, non sono massone, non sono indagato e non sono imputato, non faccio parte di alcun centro di potere. Voterò convintamente SI al referendum sulla riforma della giustizia”. Queste le parole di Antonio Tajani in riposta a Nicola Gratteri verso le quali esprimiamo la nostra integrale condivisione”, così i due consiglieri comunali di Forza Italia riguardo all’affermazione “Votano Sì massoni deviati, imputati e indagati”, espressa da Gratteri.

“Le parole pronunciate dal procuratore Gratteri, riguardo a chi nella propria libera coscienza deciderà di votare SÌ al Referendum del 22 e 23 Marzo, offendono milioni di italiani. Il grado di tolleranza al pensiero altrui si manifesta anche così”.

“Riteniamo che votare SÌ sia la scelta giusta, perché sapere che chi ti giudica è davvero imparziale è un diritto per ogni cittadino. Questa imparzialità, cuore del referendum, significa che chi indaga non giudica e chi giudica non indaga. Sostenere la riforma della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti è una strada obbligata, l’unica, per garantire la terzietà del giudice e sottrarre la magistratura al controllo delle correnti”.

“Ecco perché troviamo le parole di Gratteri non solo inopportune, ma anche offensive. Nel nostro piccolo, siamo persone normali, con vite da persone perbene. Con una avversione personale e politica a chi passa dalle scorciatoie (che poi sono le strade degli incapaci) magari sostenuto da c.d. centri di potere alle spalle. Siamo cattolici, orgogliosamente, e in quanto credenti non abbiamo Architetti. Paghiamo i protettorati alle Contrade, non le capitazioni a Logge deviate. Non offendiamo, a differenza di Gratteri, chi farà un’altra scelta, ma difendiamo la libertà di esprimere, come tutti quelli che la pensano così, il nostro sostegno al SI senza dover essere collocati in categorie con cui mai abbiamo voluto avere a che fare perché la non commistione di ambienti, per noi, è la pietra angolare”.

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