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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Chianti Classico Collection: appuntamento alla Leopolda il 16 e 17 febbraio

“Wine is culture”, leitmotiv dell’edizione 2026. Atteso un approfondimento dedicato al Chianti Classico 2000, progetto di ricerca scientifica che ha contribuito a ridisegnare il Chianti Classico di oggi 

FIRENZE.  Il 16 e 17 febbraio, la Stazione Leopolda torna ad ospitare Chianti Classico Collection, giunta alla sua 33° edizione, l’evento che in questa edizione riunisce 223 aziende – nuovo record di presenze – e 680 etichette della denominazione Chianti Classico per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate.

Il tema dell’edizione 2026 è “Wine is Culture”. Non una dichiarazione astratta, ma un’affermazione che, per il Chianti Classico, ha radici profonde e documentate. Dal 1716, anno in cui vennero definiti per la prima volta i confini ufficiali della denominazione, il Chianti Classico rappresenta un caso unico di un territorio in cui il vino è espressione diretta e non unica di una costruzione culturale stratificata nel tempo. Le contese durante il Medioevo tra le città di Firenze e di Siena e la successiva rinascita a partire dal XIV secolo, hanno restituito a questo territorio un patrimonio tangibile di edifici, prima difensivi poi trasformati in ville e residenze (150 le ville fattorie), insieme a manufatti preziosi, archivi, sistemazioni agrarie, corredi arborei, che è importante portare all’attenzione di tutti coloro che apprezzano il nostro vino Chianti Classico. Dalla Siena del Medioevo alla Firenze del Rinascimento, la sintesi nelle colline chiantigiane che uniscono queste due simboliche capitali del territorio. Insomma, un’eredità territoriale e paesaggistica ricca di scrigni preziosi, (oltre 300 i siti storici protetti), costruita e custodita nei secoli e che ha generato un senso di appartenenza e di protezione raro per un’area produttiva di un comparto economicamente rilevante, che da sempre investe per conservare e tramandare questa eredità. Viticoltori custodi dell’ambiente ma insieme custodi del patrimonio collettivo di beni culturali.

Nel Chianti Classico il vino quindi non più solo come prodotto di una pratica agricola, ma come risultato di un sistema complesso fatto di storia, paesaggio, architettura rurale, conoscenze tramandate, appartenenza che diventa condivisione e accoglienza. È per questo che, più di qualsiasi altro territorio vitivinicolo, il Chianti Classico può affermare che il vino è cultura, perché le espressioni culturali sono parte integrante, tangibile dell’agire quotidiano.  È dalla ricchezza di questa terra che il Consorzio parte anche per dar seguito allo stimolo proveniente dalla recente regolamentazione europea che ci assegna il ruolo di promotori e attori dell’accoglienza enoturistica.

I numeri della Collection. 223 le aziende partecipanti per un totale di 680 etichette, di cui 190 Chianti Classico Riserva e 185 Gran Selezione.

Olio DOP Chianti Classico. Non mancheranno gli stand dedicati all’oro verde del nostro territorio, l’olio DOP Chianti Classico, con 32 diversi oli da poter assaggiare direttamente al banco di assaggio dedicato e 6 aziende presenti con il proprio banco.

Chianti Classico 2000. Un ulteriore momento di approfondimento culturale sarà dedicato al Chianti Classico 2000, un progetto che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della denominazione. Il progetto, nato dall’esigenza di rispondere al bisogno di rinnovamento della viticoltura nell’area del Chianti Classico ma al tempo stesso con la finalità di preservare e proteggere ambiente e territorio, ha finito per rappresentare una pietra miliare nella storia della ricerca scientifica vitivinicola europea. Ha avuto una durata di 16 anni suddivisi in tre cicli, durante i quali si è provveduto alle verifiche e ai controlli sul campo e successivamente alla raccolta ed elaborazione dei dati per giungere infine alla pubblicazione e divulgazione dei risultati.

Il seminario, al quale sarà presente il dr. Carlo Ferrini, che ha partecipato alla stesura e all’avvio del progetto sarà moderato da Daniele Cernilli, fondatore e direttore del magazine DoctorWine e Ambassador ad honorem del Chianti Classico. Si offrirà una rilettura critica di quell’esperienza, mettendone in luce l’eredità che ha lasciato e sottolineando come il Chianti Classico abbia saputo costruire la propria identità contemporanea attraverso quel progetto. Oggi quei “nuovi” cloni frutto di quella ricerca costituiscono la migliore espressione di una viticoltura di qualità capace di esprimere territorialità ma altresì di difendersi e resistere al cambiamento climatico.

Apertura al pubblico. Nella giornata di martedì, gli appassionati di Chianti Classico potranno vivere una vera e propria full immersion nel loro elemento preferito, grazie a una straordinaria apertura al pubblico dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00) e partecipare ad alcuni wine tour, con la guida sapiente di esperti del settore (Luca Marchiani, Riccardo Margheri, Leonardo Romanelli e Bernardo Conticelli). Nella giornata di martedì è infatti prevista la vendita al pubblico di una selezione delle etichette di Chianti Classico presentate nell’ambito della Leopolda oltre che al sempre apprezzato merchandising del Gallo Nero.

I partner della manifestazione. Anche quest’anno saranno presenti in Leopolda importanti nomi dell’enogastronomia italiana, come alcuni dei migliori prodotti DOP e IGP raccolti dall’Associazione Origin fra cui:

  • ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP – Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP
  • ACETO BALSAMICO TRADIZIONELA DI MODENA DOP – Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
  • ARANCIA ROSSA DI SICILIA IGP – Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP
  • BURRATA DI ANDRIA IGP – Consorzio di Tutela Burrata di Andria IGP
  • LENTICCHIA DI ALTAMURA IGP – Consorzio di Tutela Lenticchia di Altamura IGP
  • OLIVA LA BELLA DELLA DAUNIA DOP – Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP
  • PANE DI ALTAMURA DOP – Consorzio per la valorizzazione e la tutela Pane di Altamura DOP
  • PARMIGIANO REGGIANO DOP – Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP 
  • PESCA DI VERONA IGP – Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Pesca di Verona IGP
  • POMODORO DI PACHINO IGP – Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP 
  • RISO DELTA DEL PO IGP – Consorzio di Tutela del Riso del Delta del PO IGP

Collaboratori e sponsor della “Collection”. Acqua di Toscana San Felice prodotto dell’Eccellenza Toscana, Bagnoli&Baldesi tutto per l’Hospitality, Fieramente, Firenze Parcheggi, Pulltex Accessori da Vino.

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