Presentato ieri (12 febbraio) al Teatro del Popolo di Colle di Val d'Elsa, il calice realizzato in LUXION®, il vetro sonoro superiore brevettato da RCR
COLLE DI VAL D’ELSA. Un oggetto simbolico che racconta una storia secolare e, allo stesso tempo, guarda al futuro. Per celebrare la candidatura di Colle di Val d’Elsa tra le dieci finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura, il Comune di Colle di Val d’Elsa e RCR Cristalleria Italiana hanno presentato il calice “Colle 2028”, realizzato per accompagnare questo importante percorso. Il calice è stato presentato ieri, giovedì 12 febbraio al Teatro del Popolo nel corso di un incontro alla presenza di Fabio Lupi, direttore vendite & marketing di RCR Cristalleria Italiana; del sindaco Piero Pii; dell’assessore al turismo, Carlotta Lettieri e di associazioni, esercenti, commercianti e strutture alberghiere del territorio.
Il calice Colle 2028. Prodotto interamente a Colle di Val d’Elsa, “Colle 2028” è un calice da vino realizzato in LUXION®, il vetro sonoro superiore brevettato da RCR, materiale che coniuga eleganza, resistenza e sostenibilità. Il design moderno ed essenziale è studiato per valorizzare al massimo l’esperienza visiva e sensoriale della degustazione: i riflessi generati dall’effetto ottico esaltano le sfumature cromatiche del vino, mettendone in risalto profondità, brillantezza e limpidezza. Un oggetto elegante, luminoso e altamente funzionale. Il calice ha una capacità di 45 cl, un’altezza di 220 mm e un diametro di 87 mm ed è acquistabile presso il Factory Store RCR.
“La candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura 2028 – ha dichiarato Fabio Lupi, Direttore Vendite & Marketing di RCR Cristalleria Italiana – rappresenta un passaggio significativo per il territorio in cui la nostra azienda è nata e continua, con orgoglio, a operare. Il calice creato per questa occasione esprime il patrimonio di competenze, gesti e saperi che i nostri colleghi custodiscono e rinnovano ogni giorno, dando continuità a una tradizione vetraria che affonda le sue radici nei secoli. Questo oggetto testimonia il legame profondo tra RCR e la popolazione di Colle di Val d’Elsa, rendendo omaggio alle donne e agli uomini che con professionalità e dedizione contribuiscono a portare nel mondo la qualità del Made in Italy”.
“Il cristallo non è soltanto una delle eccellenze produttive di Colle di Val d’Elsa – ha affermato il sindaco Piero Pii – ma è parte integrante della nostra identità e della nostra storia. È un patrimonio materiale e immateriale che ha contribuito a costruire nel tempo il volto della città e che rappresenta uno degli elementi centrali anche nel dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Il calice “Colle 2028” è il simbolo di questo legame profondo tra tradizione, saper fare e visione futura”.
Sulla stessa linea l’assessore al turismo Carlotta Lettieri, che ha sottolineato il valore del progetto anche in chiave di accoglienza e promozione: “Ringraziamo RCR Cristalleria Italiana per aver scelto di affiancarci in questo percorso con un gesto concreto e fortemente simbolico. Il cristallo è parte del cuore della nostra candidatura e rappresenta una narrazione potente per raccontare Colle di Val d’Elsa a chi la visita. Questo calice diventa uno strumento di racconto, capace di unire cultura, impresa e turismo, e di valorizzare l’esperienza di chi sceglie la nostra città. La candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale Italiana della Cultura 2028 non può vivere solo nei documenti o negli eventi ufficiali, ma deve vivere nei luoghi, nei gesti quotidiani, nelle esperienze che ogni giorno offriamo a chi vive la città e a chi la visita”.




